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Due gemelline siamesi di appena 1 mese nate in Sierra Leone saranno presto trasferite all’ospedale di Padova dove saranno sottoposte a un’operazione finalizzata a separarle. Alle piccole nel loro Paese d’origine non è stata data alcuna possibilità, ma grazie all’intervento di un medico in missione con l’organizzazione Medici con l’Africa Cuamm che si è messo in contato con la Onlus Team For Children sarà possibile accoglierle a Padova. Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente della Regione Veneto Luca Zaia per l’accoglienza di queste due bambine all’ospedale di Padova.

L’operazione all’ospedale di Padova per le due gemelline siamesi

L’ospedale di Padova ha deciso che tenterà il tutto per tutto per salvare queste due gemelline siamesi nate in Sierra Lione che condividono l’intestino e la cavità addominale.

A loro verrà dato supporto dalla Onlus Team For Children che collabora con il reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale di Padova. Le due bambine di appena 1 mese avrebbero basse possibilità di sopravvivenza se restassero unite.

Per questo motivo, si tenterà il tutto per tutto per separarle. Sarà proprio la Onlus a occuparsi del trasferimento delle 2 bambine, del loro mantenimento e di quello della mamma, una giovane donna di appena 19 anni, come ha spiegato la presidente Chiara Girello Azzena a Il Mattino.

Il medico che ha esaminato il loro caso è il direttore della Chirurgia pediatrica ospedaliera Università di Padova, il professor Piergiorgio Gamba. Secondo il medico, che non ha potuto visitare direttamente le due gemelline ma ha potuto eseguire comunque una valutazione clinica, sarebbe possibile percorrere la strada della separazione chirurgica delle 2 sorrelline.

Il commento di Luca Zaia

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha espresso grande soddisfazione ai microfoni del Corriere del Veneto per le due gemelline siamesi della Sierra Leone in procinto di essere accolte all’ospedale di Padova.

Queste sono state le sue parole: “Queste due bimbe sono un caso molto complicato e per questo emblematico: senza il livello scientifico, tecnologico e professionale dei nostri chirurghi, non avrebbero possibilità di sopravvivere“.