A Centocelle, quartiere di Roma, l’inquietudine per quanto successo questa settimana è palpabile. Una caffetteria e libreria, La Pecora Elettrica, è stata incendiata il giorno prima dell’inaugurazione, lo scorso 6 ottobre. La libreria, infatti, era stata data alle fiamme anche precedentemente, lo scorso 25 aprile. Lo spazio culturale ha ricevuto un’ondata di solidarietà per questo secondo attentato, tra cui quella del Baraka Bistrot, poco distante. Il locale è stato incendiato questa notte e si tratta del quarto nel giro di pochi mesi a Centocelle. Il quartiere sta manifestando la propria solidarietà, mentre proseguono le indagini dei Carabinieri.

Bruciato il Baraka Bistrot: quarto locale in pochi mesi

Il Baraka Bistrot si trova nei pressi, come La Pecora Elettrica, del centro sociale Forte Prenestino ed è stato l’ennesimo bersaglio della distruzione che sta colpendo Centocelle.

Secondo le prime indagini condotte dai Carabinieri, riferisce ANSA, il rogo sarebbe doloso e si vagliano varie piste non escluse, secondo La Repubblica, i racket di spaccio di droga del quartiere. La violenza, continua il quotidiano, potrebbe essere legata agli ambienti d’estrema destra. A lasciarlo supporre, ha scritto su Internazionale Christian Raimo, la data non casuale del primo rogo della Pecora Elettrica, il 25 aprile. Per la libreria, un locale antifascista molto noto della capitale, c’è stata una manifestazione di solidarietà del quartiere e un crowdfunding.

I proprietari del Baraka Bistrot raccontano come sono andate le cose: “Avevamo chiuso alle 3 di notte e alle 4 ci hanno chiamato, c’era l’incendio. Dopo l’incendio alla Pecora Elettrica noi non abbiamo visto più polizia, forse erano altrove. Qui è tutto distrutto, è un disastro“, riporta ANSA. “C’è poco da dire. Ripulisco tutto e basta. Non riaprirò. Non si può lottare contro una cosa che non sai cos’è“, ha concluso il proprietario.

La sindaca Raggi: “Centocelle non è sola”

La sindaca Virginia Raggi ha espresso solidarietà al Baraka Bistrot e ha pubblicato un post su Facebook in cui annuncia di aver preso provvedimenti.

Ho chiesto anche a Prefettura e Questura di aumentare i controlli della Polizia di Stato nelle zone che, come risulta dalle indagini, sono interessate da fenomeni di spaccio di stupefacenti“, scrive Raggi.

Centocelle non è sola, Centocelle non è terra di criminalità. Oggi pomeriggio sono andata nel V Municipio, ad Est di Roma, per incontrare i due proprietari delle due attività commerciali colpite, a distanza di pochi giorni, da due inquietanti incendi. La libreria Pecora Elettrica, distrutta da un rogo il 5 novembre, e il Baraka Bistrot, dato alle fiamme questa notte.Ho voluto vedere con i miei occhi quanto accaduto, e dimostrare ai cittadini del quartiere la presenza delle istituzioni cittadine. Un impegno che, sin da subito, ho voluto trasformare in fatti: ho infatti chiesto ad Acea che venga intensificata l'illuminazione in tutta l'area dove si trovano locali e attività commerciali, soprattutto quelli a ridosso del Parco. Ma non solo. Ho chiesto anche a Prefettura e Questura di aumentare i controlli della Polizia di Stato nelle zone che, come risulta dalle indagini, sono interessate da fenomeni di spaccio di stupefacenti.Con i rappresentanti del Municipio, prima di tutto insieme al presidente Giovanni Boccuzzi, che ringrazio per l'impegno, abbiamo deciso inoltre di raddoppiare i momenti di incontro ed ascolto da parte di comitati e cittadini. La nostra formula è infatti fatta di dialogo, presenza ferma delle istituzioni, servizi e legalità.Centocelle, da anni, è divenuto un luogo in cui la cultura, l'aggregazione e la socialità stanno fiorendo grazie all'impegno di realtà sociali e commerciali che vanno assolutamente sostenute. Davanti alla violenza di qualcuno a cui non sta bene, davanti a chi vuole riportare l'intera città ad epoche fortunatamente superate, noi non arretriamo di un millimetro.

Gepostet von Virginia Raggi am Samstag, 9. November 2019

Centocelle non è sola, Centocelle non è terra di criminalità“, continua Raggi, spiegando di aver incontrato i proprietari delle due attività colpite. “Centocelle, da anni, è divenuto un luogo in cui la cultura, l’aggregazione e la socialità stanno fiorendo grazie all’impegno di realtà sociali e commerciali che vanno assolutamente sostenute. Davanti alla violenza di qualcuno a cui non sta bene, davanti a chi vuole riportare l’intera città ad epoche fortunatamente superate, noi non arretriamo di un millimetro“, conclude la sindaca.