Primo piano di Giada De Blanck

Giada De Blanck ha raccontato il suo dramma, vittima di uno stalker che ha denunciato. La donna avrebbe subito terribili atti persecutori e, in presenza del suo avvocato, a Storie Italiane, ha descritto le condotte spaventose di cui sarebbe stata destinataria. Dietro l’agghiacciante sequenza di morbose attenzioni, un suo coetaneo che non si sarebbe mai arreso e le avrebbe lasciato “strani regali”. Infine il gesto più inquietante e la decisione di sporgere denuncia.

Giada De Blanck e l’incubo stalking

Giada De Blanck è stata ospite del talk Rai condotto da Eleonora Daniele, e ha parlato della drammatica esperienza di cui sarebbe stata protagonista.

Il suo stalker, condannato nel 2016 a 8 mesi di carcere, non le avrebbe dato tregua per lungo tempo, mettendo in atto una serie di inquietanti gesti.

Bisogna lanciare un messaggio: trovate il coraggio di denunciare, a me poteva andare molto peggio se non lo avessi denunciato“. Il racconto della figlia di Patrizia De Blanck è iniziato con un appello alle vittime di stalking, affinché escano dall’ombra della paura e espongano la loro storia.

Mi ha fatto di tutto.

Lui è partito bonariamente, pensavo fosse un ammiratore. Mi ha scritto una mail nel 2003 ai tempi dell’Isola dei Famosi. Gli ho risposto come faccio con tutti, mi sembrava una mail normale. Dopo anni, nel 2007-2008, ho iniziato ad avere strani segnali“.

La donna non avrebbe dato peso alle iniziali attenzioni del suo persecutore. Ogni 10 giorni, le avrebbe fatto trovare particolari ‘regali’ sull’uscio di casa, tra cui una rosa, poi ancora “dei pezzi di marmo bianco e un’altra rosa”. A quel punto, sua madre avrebbe mostrato i primi sospetti su quelle anomale dimostrazioni.

Strani segni davanti a casa sua

Giada De Blanck ha raccontato di aver vissuto un vero e proprio incubo, perché il suo stalker sapeva dove abita e le lasciava continuamente segni sempre più spaventosi e sinistri.

Mi pedinava, si introduceva nel mio palazzo. Sono andata dai carabinieri (…) ma non volevo incattivirlo e non ho fatto subito la denuncia, invece bisogna denunciare“. Poco dopo, in una drammatica escalation di gesti inquietanti, avrebbe assistito a sintomi ben più allarmanti anche per la sua stessa incolumità.

Ho trovato un walkie talkie, con scritto ‘Verrò ogni sera sotto la tua finestra dal soffitto bianco’, io abito ai piani alti e ho avuto l’ulteriore conferma che lui guardava quello che facevo“.

Il video di un rito satanico

I carabinieri avevano subito suggerito alla De Blanck di procedere a formale denuncia, consiglio che alla fine ha recepito alla luce di un ulteriore episodio terrificante.

Lo stalker le avrebbe fatto avere un telefonino tramite un pacco postale, per poi chiamarla e dirle: “Non ti voglio fare del male, vieni con me, tu devi raccontare questa storia con me“.

La parte più pesante del racconto è che io ho fatto la denuncia, l’ho dovuta fare ma non è finita là. Dopo una settimana, come regalo di Natale, a casa mi è arrivata la bombetta di Alex di ‘Arancia Meccanica’, con scritto ‘Io non so che misura di testa ha Giada De Blanck“.

Ma non sarebbe tutto: dopo altri 10 giorni, l’episodio che più l’avrebbe spaventata:Mi è arrivato un video, e questa è la cosa più tremenda, un video girato alla Madonna delle Salette, in un santuario. Tutta nebbia, croci, un’atmosfera che non vi dico. Questa persona è riuscita a fare un rito satanico (…) – ha dichiarato Giada de Blanck con la voce rotta dal pianto -. Lui ha affittato una cinepresa e alla fine del video diceva ‘Giadina, questo è il rito per te, ci vediamo presto“.

La persona che si sarebbe resa artefice di tutto questo, un suo coetaneo che vivrebbe attualmente in Slovenia, in primo grado è stato condannato a 8 mesi di carcere.