televisore

Dal prossimo anno e fino al 2022 si compirà la sostituzione del digitale terrestre attualmente in uso, il Dvb-T1 con il nuovo standard Dvb-T2. Via dunque i televisori acquistati prima del 2017: in alternativa ci si potrà adeguare con un decoder. A partire da dicembre ci saranno anche i bonus per l’acquisto dei nuovi apparecchi.

I televisori cambiano ancora

L’allarme sul cambiamento delle frequenze è sempre stato in agguato. I televisori italiani muteranno la modalità con cui viene ricevuto il segnale a partire dal 2020 e terminando ufficialmente nel 2022. Per far spazio al segnale 5G, alcune frequenze sono migrate.

Cosa fare per non perdere la visione dei propri canali preferiti? I consumatori dovranno sostituire il proprio televisore (se non adeguato al nuovo standard) o comprare un apposito decoder. Per far sì che il segnale del digitale terrestre venga ricevuto, infatti, bisogna che l’apparecchio sia compatibile con la tecnologia Dvb-T2. Dal 2017 è vigente l’obbligo di vendere solo TV compatibili con questo standard, ma per quelle antecedenti si dovrà mettere mano al portafoglio.

Il contributo per l’acquisto dei televisori partirà a dicembre

Per venire incontro al problema del cambio del segnale, il governo Gentiloni aveva previsto incentivi da 151 milioni di euro per l’acquisto di nuovi televisori.

I contributi partiranno da dicembre, come confermato al Tavolo TV 4.0 al Ministero per lo Sviluppo economico. La sottosegretaria Mirella Liuzzi ha poi affermato che c’è l’intenzione di incrementare il numero di cittadini che potranno usufruire del bonus. Attualmente, infatti, i beneficiari dello sconto sono solo gli appartenenti alle fasce Isee I (10.632,94 euro) e II (21.265,87 euro).

Una campagna di comunicazione efficace per agevolare il cambiamento

La sottosegretaria Mirella Liuzzi, come riportato su Il Fatto Quotidiano, ha sottolineato l’importanza di un’efficace campagna di comunicazione.

“È fondamentale accompagnare la transizione del sistema radiotelevisivo al Dvb-T2 con opportune campagne e azioni informative coordinate dal ministero, per guidare i cittadini nel cambiamento tecnologico – ha affermato – A tal riguardo abbiamo invitato gli operatori televisivi a presentare in tempi brevi una proposta per un piano di comunicazione condiviso e unitario”. Ai cittadini non resta dunque che adeguarsi alla transizione verso i nuovi televisori.