Una donna ha denunciato la scomparsa del fratello, credendolo morto. In realtà lui era in carcere in Francia con l’accusa di stupro. Il caso ha diversi risvolti misteriosi (Immagine di repertorio)

Lo crede morto, così va a denunciare la scomparsa ai carabinieri. La donna, di Ventimiglia, però ha scoperto che il fratello in realtà è incarcerato (ormai da una settimana) in una prigione francese. Secondo l’accusa, l’imprenditore 52enne Alessandro Grasso avrebbe stuprato e torturato una sua conoscente a Nizza. Ma il caso presenta diversi punti oscuri, rimanendo così avvolto nel mistero.

La denuncia della sorella: lo credeva morto

Giovedì 14 novembre, intorno alle ore 15, la sorella dell’imprenditore di Cinisello Balsamo Alessandro Grasso, denuncia davanti ai carabinieri di Ventimiglia la scomparsa del fratello. Erano 4 giorni che non aveva sue notizie, così si è preoccupata e ha pensato che il 52enne fosse morto.

Anzi, addirittura morto ammazzato. E in un certo senso, stava per succedere. La polizia francese ha infatti messo in manette l’imprenditore, salvandolo da un linciaggio brutale a Nizza. L’uomo è accusato di aver stuprato e torturato una donna, sua amica, residente in Costa Azzurra. Amici e parenti della vittima, quando l’hanno visto il giorno successivo alla presunta violenza, l’hanno riempito di botte. Infine, hanno intasato il suo profilo Facebook di minacce di morte.

Una visita inaspettata

Secondo quanto dichiarato dai legali Sophie Jonquet e Alexandro Maria Tirelli, dello studio di diritto penale internazionale International lawyers associates, e riportato dal Corriere della Sera, l’accaduto avrebbe diversi nodi da sciogliere.

Vicenda tutta da verificare, che nasce in un ambiente torbido e pieno di ombre. Vittima e accusato, fino a un momento prima, avevano rapporti amorevoli e più che cordiali”, avrebbero affermato gli avvocati. Stando a quanto dichiara il quotidiano, inoltre, la sorella di Grasso avrebbe ricevuto una visita da una donna francese a Ventimiglia. Nella denuncia rilasciata ai carabinieri, la sorella di Grasso avrebbe riportato anche la testimonianza della donna. Quest’ultima avrebbe raccontato di una festa tenutasi a Nizza, alla quale erano presenti sia Grasso che la sua presunta vittima.

L’amica di Grasso sarebbe poi finita in ospedale dopo il party con lesioni e ferite riconducibili ad una violenza sessuale.

Una vicenda avvolta dal mistero

Dopo aver ricevuto questa misteriosa visita la domenica dell’arresto, Grasso avrebbe deciso di tornare a Nizza per risolvere la situazione. Non vedendolo tornare né rispondere alle sue telefonate, la sorella ha pensato al peggio, probabilmente un omicidio. Il linciaggio sarebbe avvenuto all’interno dell’ospedale dov’era ricoverata la donna. Amici e parenti, vedendo Grasso, lo avrebbero aggredito. Le ipotesi al vaglio degli inquirenti al momento sono diverse, ma ancora non c’è nessuna certezza. Ogni pista rimane, per ora, valida e plausibile.