Ezio Greggio e Liliana Segre

È bufera politica sulla decisione di concedere la cittadinanza onoraria a Ezio Greggio a Biella: il Pd insorge dopo il ‘no’ incassato da Liliana Segre, senatrice a vita e testimone degli orrori dell’Olocausto. Sui social la polemica si è fatta strada velocemente e Paolo Furia, segretario regionale del Partito Democratico Piemonte, ha rivolto un messaggio al sindaco di centrodestra Claudio Corradino: “Tempistica che sa di provocazione“. La cerimonia per conferire il riconoscimento era stata fissata per il prossimo 23 novembre ma è subentrata una novità: il rifiuto da parte del diretto interessato.

Biella, cittadinanza onoraria a Ezio Greggio

La giunta del Comune di Biella, guidata dal sindaco leghista Claudio Corradino, ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria a Ezio Greggio, celebre showman e volto storico di Striscia la Notizia.

Una scelta che arriva a pochi giorni dal ‘no’ rifilato alla senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta all’orrore dei campi di sterminio nazisti.

Con un comunicato sul sito istituzionale, l’amministrazione locale ha informato della delibera di approvazione, spiegando le ragioni che hanno portato alla decisione di assegnare il riconoscimento al conduttore tv.

Ezio Greggio si unisce a una cerchia ristretta di alte personalità del territorio – si legge nella nota – che si sono particolarmente distinte: come lo stilista Nino Cerruti e l’artista Michelangelo Pistoletto.

La decisione assunta dalla giunta di Biella è dettata da molteplici motivazioni legate alla carriera di Greggio, al suo impegno rivolto al sociale e al forte legame mantenuto con le sue origini, la città natale Cossato e appunto il capoluogo Biella“.

Nello specifico, tra le motivazioni indicate nel documento si indicano “la popolarità televisiva come conduttore, giornalista, attore e regista, il suo costante impegno attraverso l’associazione “Ezio Greggio per i bambini prematuri” e il contributo a diffondere in Italia e nel mondo il nome di Biella“.

La protesta dopo il ‘no’ a Liliana Segre

Ma l’opposizione è passata all’attacco e non ci sta, dopo il rifiuto di conferire il titolo di cittadina onoraria alla senatrice Segre.

Sulla sua pagina Facebook, il segretario regionale Pd, Paolo Furia, ha lanciato un messaggio dai contorni critici al primo cittadino di Biella.

Caro Sindaco… La tempistica della scelta di attribuire la cittadinanza onoraria a Ezio Greggio ha tutta l’aria di essere una provocazione. Niente contro Ezio – aggiunge Furia – e niente in linea di principio contro un titolo onorifico per un uomo del nostro territorio che ha portato il nome di Biella in giro per tutto il paese: però mi chiedo, perché non farlo tra due anni? Perché decidere di farlo a una sola settimana dal rifiuto di votare una cittadinanza onoraria per la nostra senatrice a vita perseguitata nazista e simbolo della nazione Liliana Segre?“.

Furia ha poi messo l’accento sul presunto perimetro politico intorno alla scelta della giunta biellese:La tempistica sarà letta come una ridicola provocazione al popolo dei democratici (e non parlo solo degli elettori PD ovviamente) in tutta Italia. Non peggioriamo le cose e non esacerbiamo inutilmente il clima, dividendo la città sui simboli fondamentali. La tua maggioranza e Giunta non prenda a schiaffi e a pernacchie in questo modo tutti coloro che la pensano diversamente. Sindaco, tu sei un uomo democratico e rispettoso. Ti prego di essere conseguente con la tua indole e di fornire ai Biellesi una spiegazione di questa infelice coincidenza“.

Il rifiuto del conduttore

A margine della polemica esplosa intorno al caso, come riporta Adnkronos, Ezio Greggio avrebbe immediatamente deciso di fare un passo indietro comunicando la sua decisione di non accettare la cittadinanza onoraria.

Il mio rispetto nei confronti della senatrice Liliana Segre, per tutto ciò che rappresenta, per la storia, i ricordi e il valore della memoria, mi spingono a fare un passo indietro e non poter accettare questa onorificenza che il Comune di Biella aveva pensato per me“.

Greggio, secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, avrebbe aggiunto di aver agito con coerenza e nel rispetto dei valori e della storia della sua famiglia, da figlio di un “padre che ha trascorso diversi anni nei campi di concentramento“.