luxuria vittorio sgarbi

Sono volati gli stracci nel salotto di Barbara D’Urso tra Vladimir Luxuria e Vittorio Sgarbi.

La conversazione tra i due è diventata accesa quando si è parlato del passato di Luxuria, e di un incontro interpretato in maniera diversa. 

La discussione nasce per via di una frase incriminata che Sgarbi avrebbe detto in una puntata di Live non è la D’Urso registrata ad aprile. Il critico d’arte aveva infatti insinuato di aver visto, moltissimo tempo fa, l’opinionista “battere travestita in strada”.

Il primo incontro: opinioni divergenti

Per questo motivo Luxuria è stata interpellata quando nel gioco degli “sperati” Vittorio Sgarbi, insieme a Vittorio Feltri, è stato messo contro tutti.

Nelle sfere, nello specifico, c’erano: Daniela Martani, Veronica Maya, Alda D’Eusanio e Vladimir Luxuria. Quest’ultima avrebbe deciso di rispondere a Sgarbi raccontandogli, dal suo punto di vista, cosa veramente accadde la notte che lui la trovò a “battere travestita”: “TI ricordo io come ci siamo conosciuti. Erano gli anni ’90, io ero uscita da un locale, ero sul ponte Casilino e si ferma questa grande macchina. Scende il finestrino e vedo Vittorio Sgarbi. Mi invita a salire in auto, c’era con lui anche Elenoire Casalegno. Ci portò su un set cinematografico, ci mostrò la Roma di notte.

Ci fece una lectio magistralis. Forse Vittorio non ricorda bene, pensa io chissà che ci facessi per strada”.

Sgarbi: “Tu facevi quello che hai detto”

A quel punto Sgarbi ha rotto gli argini: ha di nuovo menzionato un articolo de Il Corriere della Sera in cui il critico dice che Luxuria avrebbe raccontato di essersi prostituita, ed aggiunge: “Io ti ho visto nella evidente posizione di chi batte. Non sei stata scambiata per prostituta, tu lo eri. Tu facevi quello che hai detto, lo facevi e lo hai ammesso”.

I toni si alzano

Questo non basta a Luxuria che ribadisce come il passato sia una sua prerogativa e sia un suo diritto parlarne.

Sgarbi non abbassa però i toni, anzi, urla ancora di più:Ma io ti ho conosciuto prima. Era l’89, eri travestita da donna essendo un uomo all’epoca…eri un uomo travestito da donna. Sei stata un uomo o no? Non mentire. Ce l’hai il cazzo o no? Ce l’hai o no? Io ho sempre avuto grande rispetto di te. Io amo i travestiti, li amo e non mi rompere il cazzo a me”. Il tutto accade davanti a una Barbara D’Urso basita, che a quel punto non può più raffreddare gli animi.

Il commento di Associazione AIT

The Social Post è stato contattato da Marjka Stancampiano dell’Associazione AIT (Associazione Italiana Transessuali) che ha desiderato esprimere il suo punto di vista sulla questione: “Siamo rimaste indignate per quanto successo a Live non è la D’Urso. Riteniamo sia un programma abbastanza confuso” ha dichiarato Stancampiano, ricordando l’impegno immenso e la lotta per i diritti portata avanti da Sandra Alvino, Presidentessa di AIT.

Alvino oltretutto è stata in precedenza ospite di Pomeriggio Cinque e pare non sia stata un’esperienza costruttiva per la sua battaglia: “Ricordiamo la signora Sandra Alvino nel programma Pomeriggio Cinque come opinionista. Fu censurata poi dalla stessa conduttrice, lasciata sola. Allontanata persino nei vari numerosi solleciti di partecipazione in questi anni proprio per far presente una certa verità”.

Sandra Alvino, autrice di Il Volo. La mia vita: ieri uomo, oggi donna. Storia di metamorfosi e di lotta, ha denunciato di aver vissuto una vita di violenza, subendo “soprusi e abusi”. Oggi, spiega ancora Stancampiano,siamo in un momento di discriminazione totale, siamo perseguitate. Riteniamo sia (ciò che è accaduto in trasmissione, ndr) un grave affronto”.