Cronaca

Torino: in ospedale per una caduta, le scoprono un aneurisma gigante

Una caduta in casa e la corsa in ospedale, poi la scoperta: un aneurisma gigante all'arteria renale
chirurghi in sala operatoria

È finita al Pronto soccorso per la rottura del femore dopo una caduta in casa, ma quello che i medici hanno scoperto è stato inaspettato e sorprendente. La donna, una 73enne salvata all’ospedale Mauriziano di Torino con uno straordinario intervento, aveva un aneurisma gigante dell’arteria renale.

Cade in casa, le scoprono aneurisma gigante

Intervento eccezionale al Mauriziano di Torino, condotto dall’équipe di Urologia dell’ospedale piemontese. In sala operatoria una paziente 73enne che, per puro caso, si è scoperto colpita da un aneurisma gigante dell’arteria renale.

La donna – fanno sapere dal nosocomio – si era presentata al Pronto soccorso per una caduta in casa che le aveva provocato la frattura del femore.

Visitata presso il Dipartimento di Emergenza, la 73enne aveva esposto anche un problema che la affliggeva da una settimana. Si trattava di un dolore intermittente al fianco sinistro, su cui i medici del Mauriziano hanno voluto indagare in modo più approfondito con un’ecografia all’addome.

Dagli accertamenti è poi emersa una massa anomala nel rene sinistro, evidenza che ha spinto verso l’effettuazione di un ulteriore esame, una Tac, che ha infine cristallizzato una terribile realtà: aneurisma gigante dell’arteria renale sinistra.

Uno sfiancamento della parete dell’arteria che nutre il rene – precisano i medici del Mauriziano in un comunicato – in fase di rottura e che sarebbe stato immediatamente letale“.

L’intervento eccezionale al Mauriziano

L’intervento dei chirurghi del nosocomio torinese è stato tempestivo e ha permesso alla donna di scampare alla morte. Entro 20 minuti dalla diagnosi definitiva, infatti, la paziente è stata subito sottoposta a una prima procedura di riparazione della falla dell’arteria a mezzo catetere, inserito alla radice della coscia.

Ma questo approccio non è stato sufficiente a risolvere la situazione, viste le notevoli dimensioni dell’aneurisma. Il direttore del Dipartimento Chirurgico, Andrea Gaggiano, ha attivato l’équipe di urologi diretta dal primario Roberto Migliari, per intervenire in emergenza. In sala operatoria anche gli specialisti Surleti e Ghabin.

La corsa contro il tempo si è conclusa positivamente proprio grazie all’eccezionale intervento, rivelatosi un vero e proprio salvavita. “Un aneurisma dell’arteria renale di queste dimensioni (9 cm) è davvero eccezionale – spiega il dottor Migliari – come eccezionale è che non provochi la morte per emorragia quando si rompe“.

I medici sono stati costretti all’asportazione del rene, compromesso in modo importante dagli esiti dell’enorme aneurisma, ma la donna è stata salvata.

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