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Berlino è stata invasa. Circa 5mila trattori si sono riversati nella capitale della Germania , creando ingorghi, rallentamenti e numerosissimi disagi. 

Si tratta della protesta pacifica dei contadini tedeschi contro alcun misure politiche proposte nell’ambito agricolo. 

La protesta dei contadini tedeschi

La protesta dei contadini contro la politica agraria del Governo tedesco è iniziata dalla prima mattinata di oggi, martedì 26 novembre. L’intento era solo uno: farsi sentire e notare. Così, migliaia di agricoltori si sono dati appuntamento a Berlino, precisamente alla Porta del Brandeburgo

Secondo quanto riferito dai quotidiani locali, le forze dell’ordine hanno accompagnato 5.095 trattori attraverso le campagne, fino a giungere al punto di incontro nella capitale.

Qui, si sono parcheggiati ai lati dalle Porta di Brandeburgo. 

Inevitabilmente, hanno dato origine a code di oltre 20 chilometri. In aggiunta, la forte congestione che si è creata nelle strade di Berlino ha causato numerosi incidenti e conseguenti rallentamenti ulteriori. 

Le motivazioni

Alla base della protesta dei contadini tedeschi vi sarebbero, dunque, le nuove misure adottate dal Governo, in riferimento all’ambito dell’agricoltura. In particolare, il malcontento si riferisce alle disposizioni in materia di pesticidi, protezione degli animali, delle acque e dell’ambiente, varate all’inizio di settembre da Julia Klöckner, Ministra per l’agricoltura, e Svenja Schlze, Ministra per l’ambiente.

 

Tra le ordinanze contestate, vi sarebbero infatti la messa al bando dei pesticidi a base di glifosato, nonché di alcuni fertilizzanti e letame liquido, al fine di ridurre la quantità di nitrati contenuti nelle acque sotterranee. Si nota come il glifosato è stato classificato come “potenzialmente cancerogeno” dall’EFSA, ovvero l’organismo per la sicurezza alimentare dell’Unione Europea. 

Tuttavia, secondo i protestanti, tali norme sarebbero così restrittive che potrebbero mettere a rischio l’esistenza di moltissime attività.

A riguardo, hanno dichiarato che il Governo tedesco starebbe mettendo in atto delle forme di mobbing nei confronti della loro categoria professionale: “Noi non siamo inquinatori e torturatori di animali”.