volante dei carabinieri

Tragedia a Roma: una bimba di appena 5 mesi ha perso la vita nelle prime ore dello scorso giovedì all’interno del campo nomadi in zona Muratella, nel quadrante sud-ovest della città. È stata la stessa famiglia della piccola ad allertare i soccorsi ma purtroppo non c’è stato niente da fare. Le forze dell’ordine al momento stanno indagando sui genitori: non si esclude la morte per malnutrizione.

Muore in un campo rom una bimba di 5 mesi

I soccorsi sono stati chiamati dallo stesso padre della piccola già alle prime luci dell’alba. Stando alle prime ricostruzioni, pare che la bimba abbia accusato i primi sintomi di un malore durante la notte e che i genitori abbiano chiamato i soccorsi una volta capito che la piccola stava peggiorando sempre di più.

Purtroppo però tutti i tentativi di rianimazione sono risultati vani. Da un primo esame sul corpo della bambina non risulterebbero segni di violenza ma pare che fosse disidratata e malnutrita e inoltre sembra che le condizioni igieniche nel luogo in cui viveva non fossero delle migliori.

L’indagine della Procura sui genitori

L’autopsia dirimerà ogni dubbio sull’effettiva causa del decesso e per il momento le autorità non si sentono di escludere che la morte della bambina sia da ricondurre proprio allo stato di malnutrizione in cui sembrava versare la piccola e alle cattive condizioni igieniche.

Se così fosse si tratterebbe di “morte come conseguenza di altro reato” un tipo di reato, per l’appunto, che rientra nella categoria di quelli di maltrattamento in famiglia.

Condizioni igieniche precarie

La bimba viveva insieme ai genitori, lui 30 anni e lei 24, ai 4 fratellini e ai nonni all’interno di un box di pochi metri quadrati il quale, secondo gli investigatori, non era fornito né di acqua né di riscaldamento.

I fratelli della bambina sono stati sono stati portati in ospedale per effettuare alcuni accertamenti sanitari ma sembra stiano bene.