bebe vio e mourinho

Il nostro viaggio che ci farà ripercorrere i cambiamenti avvenuti nel decennio non può dimenticare di fare tappa nel mondo dello sport.
Sono tantissime infatti le imprese sportive che ricorderemo di questi anni, uniche e irripetibili, trascinanti, in grado addirittura di condizionare il nostro modo di affrontare il quotidiano. Vi proponiamo allora un comodo bignami di ciò che dovremo assolutamente raccontare ai nipotini di domani.

Il triplete dell’Inter e il dominio Juve

Che abbiate gioito per l’impresa dei ragazzi di Mourinho o meno, la vittoria di Champions League, campionato e Coppa Italia, ha rappresentato una pietra miliare nella storia del calcio nostrano.

Argomento di sfottò da ben dieci anni, ha animato più la rivalità da bar sport che quella effettiva sul campo, visto anche il successivo dominio nazionale della Juventus, che ha lasciato ben poco da gioire ai tifosi avversari.
Sempre in ambito calcistico è impossibile non citare tra le imprese del decennio la straordinaria conquista del campionato inglese del Leicester guidato dal nostro connazionale Claudio Ranieri, che ha spinto addirittura centinaia di italiani a raggiungere in massa la città inglese per unirsi alla festa.

La nascita di una nuova generazione di campioni

Anche se “da quando Baggio non gioca più la domenica non è più la stessa” (come direbbe Cesare Cremonini), lo sport ci ha insegnato che per un campione che va, ne arriva subito un altro destinato a diventare riferimento per la sua epoca.

In questi anni abbiamo avuto la fortuna di assistere alla “nascita” di baby fenomeni destinati a rimanere nel gotha dello sport: si pensi a Bebe Vio, oro olimpico a 19 anni nel fioretto paralimpico, a Filippo Tortu, primo a italiano a scendere sotto i 10 secondi nei 100 metri piani (battendo lo storico record di Mennea) o a Larissa Iapichino, figlia di Fiona May, capace di vincere l’oro europeo di salto in lungo a soli 17 anni.


Giovani talenti che in futuro diremo orgogliosi di aver visto con i nostri occhi sin dai loro esordi.

G.O.A.T. (Greatest of all time)

Esistono poi campioni che segnano non solo un decennio o un epoca sportiva, ma che diventano emblema di un intero sport. Campioni che nascono una volta ogni 30-40anni, si pensi a Pelé per il calcio o a Michael Jordan per il basket; bene, gli anni 2010 ci hanno regalato i loro perfetti eredi, Lionel Messi, Cristiano Ronaldo e LeBron James, talenti immensi, che grazie alle loro prestazioni sono diventati risposte immediate alla domanda “chi è il più forte di tutti i tempi” dei relativi sport. “Siamo tutti testimoni” ed è davvero un piacere per gli occhi.