orche nel mare di genova

Nel porto di Genova Prà un avvistamento inconsueto ed eccezionale ha fatto discutere molti biologi marini. Un gruppo di orche, 3 o forse 4, sono state avvistate nei pressi delle gru del Psa e l’avvistamento documentato attraverso un video su Facebook ha già raggiunto ed entusiasmato molti utenti.

L’avvistamento eccezionale di orche nei pressi di Genova

Il video pubblicato poche ore fa sulla pagina Facebook di Limet, associazione ligure di meteorologia, ha ripreso il fenomeno emozionante avvenuto nei pressi del porto di Genova. Le immagini mostrano un pod, così sono chiamati i branchi, di orche che nuota nelle vicinanze del porto di Genova Prà.

Secondo le testimonianze si tratta di 3 o 4 esemplari, tra cui un cucciolo, di Orcinus Orca, che abitano solitamente il Mar Mediterraneo ma raramente si lasciano intravedere nel Mar Ligure.

Come riferisce l’associazione nella didascalia del video, “Si tratta di un mammifero marino appartenente alla famiglia dei delfinidi, che solitamente predilige acque molto fredde, ma che in realtà è possibile avvistare in (quasi) tutti i mari e oceani del mondo. Il Mediterraneo non è nuovo a questo tipo di presenza, che comunque rimane abbastanza rara”.

Il parere degli esperti sul fenomeno

Subito dopo la diffusione del video nei social, sono stati molti i commenti sia da parte di gente comune che di esperti del settore che cercano di dare una spiegazione all’insolito fenomeno.

Intervistata dal Secolo XIX, la biologa marina Erika Espositi, che lavora all’Acquario di Genova, ha commentato l’evento. “Gli avvistamenti di orche nel Mediterraneo non sono una novità, ma sicuramente sono rarissimi”, spiega la biologa, “Erano anni che non se ne registravano. Si può ipotizzare che la famigliola di orche stesse seguendo una rotta migratoria molto battuta, che di solito fa arrivare questi mammiferi all’arcipelago delle Azzorre. Giunte a destinazione però hanno imboccato lo stretto di Gibilterra e sono arrivate nel Mediterraneo”.

Secondo il parere della biologa potrebbero aver avuto un ruolo anche i cambiamenti climatici: “Non si sa con certezza che cosa le abbia spinte nel Mar Ligure, non possiamo però escludere che i continui cambiamenti climatici, che causano sbalzi nelle temperature delle acque dei mari, possano disorientare questo genere di mammiferi. La speranza è che riescano a ritrovare la strada di casa e tornare nel loro habitat preferito”.

*immagine in alto: Facebook/Limet