mano donna

Segregata in un appartamento e violentata per giorni: è l’incubo che una 22enne avrebbe vissuto a Tribano (Padova), dopo essere caduta in trappola. Secondo quanto emerso, un uomo di 26 anni l’avrebbe convinta a raggiungerlo dopo una prima fase di contatti via Facebook, per poi mettere in atto il suo piano.

Violentata per giorni nel Padovano

L’incubo di una 22enne, come riporta Rai News, sarebbe iniziato dopo una prima fase di conoscenza con un 26enne nigeriano, richiedente asilo, con cui avrebbe iniziato uno scambio di messaggi sui social.

La giovane, originaria della Repubblica Ceca, si sarebbe convinta a incontrarlo di persona dopo circa un anno di ‘frequentazione virtuale’, dopo il quale lui le avrebbe promesso di sposarla.

Il 19 novembre scorso, la 22enne avrebbe così deciso di raggiungerlo nel suo appartamento di Tribano, in provincia di Padova, luogo in cui, stando a quanto emerso, si sarebbe poi consumato il dramma. Per giorni – 10, secondo quanto riportato dal Corriere del Veneto – il 26enne l’avrebbe costretta a subire abusi sessuali, tra percosse e minacce.

L’allarme lanciato da un amico

Il 26enne sarebbe stato poi arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Abano Terme, giunti sul posto in seguito alla segnalazione di un amico della 22enne.

L’uomo, finito in manette con le accuse di sequestro di persona e violenza sessuale, l’avrebbe chiusa in casa per abusare ripetutamente di lei e le avrebbe anche sottratto 2mila euro.

A lanciare l’allarme sarebbe stato un amico della donna, che sarebbe riuscita a inviare alcuni messaggi al ragazzo – secondo quanto emerso residente in Francia – via WhatsApp permettendogli così di informare le forze dell’ordine.

La ragazza sarebbe stata salvata nel corso di un blitz dei militari, che l’avrebbero trovata segregata proprio all’interno di quell’appartamento in cui tutto era cominciato. Le indagini sarebbero ancora in corso per accertare l’eventuale coinvolgimento di altre persone nella vicenda.