nilde iotti primo piano

A 20 anni dalla morte di Nilde Iotti, prima donna a essere eletta Presidente della Camera dei Deputati, debutta su Rai Uno il 5 dicembre Storia di Nilde, docufiction dedicata alla sua vita, diretta dal regista Emanuele Imbucci. A interpretarla è l’attrice Anna Foglietta che ripercorrerà la vita e la storia delle battaglie che ha portato avanti fin da quando era appena 20enne, Leonilde (così si chiamava all’anagrafe) Iotti ha scritto pagine importanti della storia italiana.

La giovinezza di Nilde Iotti

Nilde Iotti nacque a Reggio Emilia nel 1920, suo padre lavorava come deviatore delle Ferrovie ed era un sindacalista socialista.

Già da giovane, ebbe modo di scontrarsi con la brutalità della dittatura, infatti, come ricorda il sito dell’Anpi, il padre era stato perseguitato dal regime fascista.

La sua famiglia decise di permetterle di intraprendere un percorso di studi, cosa che a quei tempi era tutt’altro che frequente, soprattutto per una donna. Nilde Iotti si laureò in Lettere e Filosofia alla Cattolica di Milano. Fu nel 1943 che iniziò il suo percorso politico nella Resistenza, quando aderì ai Gruppi di difesa della donna, che ebbero un ruolo fondamentale nel combattere contro i nazifascisti.

Dopo la fine del regime e la Liberazione, Nilde Iotti arrivò alla guida dell’Unione Donne Italiane che si è fatta promotrice di importanti battaglie, come quella per il diritto di voto alle donne.

Il suo impegno politico venne premiato con l’elezione il 2 giugno del 1946 all’Assemblea Costituente italiana, dove Nilde Iotti lavora insieme agli altri membri alla costruzione della nostra Costituzione.

L’elezione alla Camera con il PCI e l’incontro con Palmiro Togliatti

Nel 1948, Nilde Iotti viene eletta alla Camera dei Deputati con il Partito Comunista Italiano.

Pare che già nel 1946, Palmiro Togliatti e Nilde Iotti si fossero incontrati, entrambi membri dell’Assemblea Costituente. Negli anni a seguire, si vociferò molto sulla loro relazione, invisa agli ambienti del partito, perché Togliatti era sposato e aveva un figlio. Al di là delle dinamiche (molto discusse, in quegli anni) del loro rapporto, l‘impegno di Nilde Iotti per i diritti delle donne è proseguito incessante e, nel 1955, è lei la prima firmataria di una legge che si propone di introdurre una un’assicurazione e una pensione per le casalinghe.

Dal 1962 entra a far parte della Direzione Nazionale del PCI, carica di grande rilievo. Iniziano poi gli anni dell’impegno per la legge sul diritto di famiglia, che per prima riconobbe pari doveri e diritti a uomini e donne, abolendo la figura del capofamiglia. La sua attività si concentra poi sulla campagna referendaria per la legge sul divorzio, nel 1974. Successivamente, nel 1978, Nilde Iotti dedica le sue energie anche al referendum sull’aborto.

Prima donna Presidente della Camera dei Deputati

Nilde Iotti fu la prima donna ad essere eletta Presidente della Camera dei Deputati, il 20 giugno del 1979. Una carica che manterrà per 3 legislature, ricoprendo quel ruolo per ben 13 anni. Fu un’europeista della prima ora e nel 1993 fu eletta vicepresidente del CSCE, l’Assemblea della Conferenza sulla sicurezza e cooperazione in Europa. Il suo impegno europeo culmina nel 1997 con l’elezione a vicepresidente del Consiglio d’Europa, un’organizzazione internazionale per la promozione della democrazia e del rispetto dei diritti umani.

Il 18 novembre del 1999 rassegna le dimissioni lasciando Montecitorio salutata dagli applausi di destra e sinistra. La decisione era motivata dalle sue condizioni di salute, sempre più precarie. Il 4 dicembre del 1999 Nilde Iotti viene colta da un infarto e muore, mentre si trovava ricoverata nella clinica Villa Luana a Roma.

*Immagine in alto: Wikipedia, immagine modificata, autore Gorup de Besanez