Cogne: Taormina chiede pignoramento della villetta di Annamaria Franzoni

L’avvocato Taormina contro Annamaria Franzoni per il mancato pagamento della parcella: è la notizia che si fa strada attraverso le dichiarazioni del legale ad Adnkronos, in cui parla della richiesta di pignoramento per la villetta di Cogne in cui morì il piccolo Samuele Lorenzi, nel gennaio 2002. Dietro si cela una causa in sede civile che ha condannato la donna al risarcimento nei confronti del penalista.

Taormina vuole pignorare la villetta di Cogne

I guai per Annamaria Franzoni non sarebbero finiti dopo aver scontato 11 anni per l’omicidio del figlio, il piccolo Samuele Lorenzi (la donna ha trascorso 6 anni in carcere e 5 ai domiciliari dopo la riduzione della pena – inizialmente a 16 anni – grazie a 3 anni di indulto e ai giorni di ‘sconto’ per buona condotta maturati durante la detenzione).

Nelle ultime ore, infatti, è emersa la notizia di una battaglia legale persa contro l’avvocato Carlo Taormina (che la difese nella prima fase del processo), avente ad oggetto una parcella di oltre 275mila euro che non gli avrebbe mai pagato.

Il penalista ha chiesto il pignoramento della villetta di Montroz che fu teatro del delitto, per recuperare le somme che una sentenza passata in giudicato ha riconosciuto come dovutegli da parte della donna.

La sentenza risale al 2017

La sentenza con cui la Franzoni è stata condannata al pagamento delle somme a Taormina risale al 2017 ed è stata emessa dal Tribunale di Bologna. “Quello che mi compete lo avrò attraverso l’esecuzione immobiliare“, ha dichiarato il legale ribadendo di non essere stato pagato.

L’unico bene aggredibile sarebbe proprio la villa di Cogne, che Taormina vorrebbe pignorare.

Annamaria Franzoni si sarebbe opposta lo scorso 11 novembre e adesso, a decidere su questo punto, interverrà il Tribunale di Aosta. L’udienza dovrebbe tenersi il prossimo 11 dicembre.

Franzoni non mi ha pagato gli onorari, è stata pronunciata una sentenza che è passata in giudicato che mi ha assegnato circa 450 mila euro di onorari. Siccome ho fatto richiesta di esecuzione della sentenza e non ho avuto alcuna risposta ho fatto il pignoramento dell’unica cosa che so esistente“. Queste le parole del legale all’Adnkronos, con cui ha spiegato le sue ragioni sulla causa civile nei confronti della donna.

La notifica del pignoramento sarebbe arrivata alla Franzoni nell’ottobre scorso. Non vive più in quella casa perché si è trasferita sui colli bolognesi, e potrebbe di fatto perderla per quanto non versato in merito alla difesa nel giudizio sull’omicidio del figlio Samuele.