marco baldini

Di recente Marco Baldini è stato ospite di Caterina Balivo. Nel salottino di Rai 1, presieduto dall’accogliente Caterina Balivo, lo speaker ha parlato della sua vita, di ciò che è stato, di ciò che è adesso e di ciò che desidera per il suo futuro. Questo futuro, Baldini lo vede accanto alla sua fidanzata Aurora.

I due fanno coppia da qualche anno ormai, ma la 34enne sembra proprio quella giusta. Tanto che Baldini con lei fa grandi progetti e accarezza il desiderio di diventare papà.

Marco Baldini e il desiderio di paternità

Caterina, si sa, riesce a creare sempre quell’atmosfera intima e confortevole, perfetta per mettere accogliere gli ospiti.

Ed in questa occasione Marco si è confidato parlando della sua sfera privata e del suo amore. Ho conosciuto Aurora quattro anni fa davanti a un bicchiere di vino. Lei non sapeva chi fossi, sono stato onesto e le ho detto subito l’età. Lei è molto più giovane, ha 34 anni, 26 in meno di me. Ancora non mi spiego come ci sia cascata“.

Ora il sogno è quello di diventare papà.

Adesso stiamo provando ad avere un figlio… Ho sessant’anni ma credo che ce la farò“. Il desiderio di paternità non è sbocciato all’improvviso, ma è sempre stato latente nel cuore di Baldini. “Il rammarico più grande, se avessi predisposto la mia vita in maniera diversa avrei già un figlio“. Sicuramente i suoi problemi con la ludopatia sono stati un ostacolo abbastanza grosso tra Baldini e la realizzazione di questo sogno.

Il passato difficile

I trascorsi di Marco Baldini è noto a molti. E lui stesso non nasconde tutte le brutte conseguenze che sono scaturite da quello che è certamente un passato difficile.

Se avesse preso altre strade, all’epoca, pensa “Il mio matrimonio non sarebbe finito, non avrei perso tanti amici per strada. Quando sei in quel tunnel chiedi soldi, ma non ti servono soldi ti serve aiuto. Parlatene con chi vi vuole bene e fatevi curare nei centri specializzati“.

I problemi con il gioco

Baldini parte dalle origini e racconta il suo dramma da principio, quando tutto ha cominciato a degenerare. “È iniziato prima del successo“.

Poi prosegue: Io vedevo i miei colleghi già famosi e già ricchi, io pensavo che fosse una scorciatoia.

 Me ne sono reso conto dopo. Io ho cominciato come “cavallaro”, scommettevo sulle corse dei cavalli. Giocavo anche a carte, ma in maniera molto marginale. Quando ti rendi conto che vai a fare la spesa e che le somme che scommetti sono le stesse di una spesa per una settimana di una famiglia, ti rendi conto della follia e inizi a pensare. Non perdevo soldi, ma cose più importanti come la famiglia, gli amici e il lavoro. Ho perso l’opportunità di avere un figlio prima, non sarebbe neanche finito il mio matrimonio.

Gli affetti sono le cose più importanti. Alcuni amici mi hanno aiutato. Anche Fabrizio Frizzi, una grandissima persona con una grandissima umanità“.