medico

Un ginecologo ucraino è sospettato di aver installato una telecamera nascosta nel proprio studio e di aver diffuso i video di decine di donne online. Come riporta il Daily Mail, la polizia avrebbe indagato il dottor Vyacheslav Tripolko dopo aver ricevuto una segnalazione da parte di una donna, che aveva trovato su un sito pornografico il filmato della visita effettuata in precedenza.

Le successive perquisizioni nella clinica in cui operava il dottore, ad Odessa, avrebbero effettivamente condotto gli investigatori al rinvenimento della telecamera nascosta e di altro materiale compromettente.

Ginecologo accusato di riprendere le pazienti

Secondo il Daily Mail, i video caricati sul web mostravano le pazienti in momenti particolarmente intimi, come le ecografie.

Il medico, interpellato da una delle donne, avrebbe negato le accuse, sostenendo di non aver mai installato quella telecamera e di sospettare il coinvolgimento di altri colleghi in quanto accaduto. Si tratta di indagini preliminari e, dato il tema piuttosto delicato, tutti vogliono aspettare prima di dare giudizi definitivi: “Chiunque avrebbe potuto installare quella telecamera – ha dichiarato la donna – Deve ancora essere provato che sia stato Tripolko a posizionarla e a pubblicare i video”.

Le parole dei responsabili della clinica

I responsabili della clinica, un istituto oncologico, hanno sottolineato il loro stupore nell’apprendere la vicenda: “All’inizio pensavo fosse un cattivo scherzo da parte di qualcuno – ha dichiarato il direttore, Oleg Lukyanchuk, al Daily Mail Come cittadino e come medico sono basito”. Con altrettanta chiarezza, però, viene fatto sapere che in realtà Tripolko operava come libero professionista in uno spazio affittato dalla clinica e che quindi non era sotto la diretta responsabilità dell’istituto.

Fino a sette anni di carcere

Il medico, per quanto lo riguarda, sostiene di aver fatto installare un nuovo allarme la scorsa estate e che la telecamera avrebbe potuto essere piazzata a sua insaputa in quella occasione.

Intanto il contratto di affitto gli è stato annullato e, anche se per il momento non risultano misure disciplinari nei suoi confronti, potrebbe rischiare fino a sette anni di carcere per produzione e distribuzione di materiale pornografico.