Loki Sharp

Un bambino di 2 anni è morto nell’incendio della propria abitazione, mentre tentava di salvare il suo cagnolino dalle fiamme. È successo in una cittadina dell’Arkansas, dove i vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente senza però riuscire ad evitare la tragedia. Secondo quanto riporta la rivista People, i genitori non si erano accorti che il piccolo Loki era ritornato all’interno dell’abitazione, anche a causa della concitazione di quei momenti. Amici e conoscenti si sono attivati per aiutare la coppia, che ha perso tutto nell’incendio, partecipando ad una raccolta fondi sul web.

Un possibile guasto elettrico

Voglio solo fermarmi qui per dirvi di non dare mai per scontati i vostri figli. Godetevi ogni risveglio insieme a loro”, ha scritto su Facebook il padre, Kurtis Sharp, accanto alla foto di Loki. Il capo dei vigili del fuoco ha raccontato alla Northwest Arkansas Democrat-Gazette che l’incendio si è probabilmente sviluppato intorno alle cinque del pomeriggio, provocato da un guasto elettrico. La famiglia non si trovava all’interno e i genitori hanno provato a spegnere le fiamme da soli mentre attendevano il soccorso dei pompieri. È stato allora che si sono resi conto che il bambino si era allontanato per cercare il cagnolino, rimanendo poi intrappolato nelle fiamme.

La raccolta fondi

Due giorni più tardi il padre ha dovuto annunciare i funerali, con parole decisamente toccanti: “L’unica richiesta è non vestire solo di nero, i suoi colori preferiti erano rosso, bianco e nero, perciò mescolateli, per favore. Non vogliamo che sia più deprimente di quanto già non sia”, ha scritto su Facebook. Avendo perso non solo il figlio, ma anche la casa, i genitori si trovano ora in una situazione molto difficile.

Amici e parenti hanno creato la pagina Sharp Family Restoration, con la quale raccolgono donazioni per far fronte alle spese dei funerali e di una nuova abitazione: “L’ultima cosa che vogliamo in questo difficile momento – si legge – è che la famiglia si debba preoccupare anche del denaro”.

(Immagine in alto: Facebook / Sharp Family Restoration)