loredana berté ricorda mia martini a verissimo

Il rapporto speciale con la sorella Mia Martini, i problemi in famiglia e tante altre toccanti rivelazioni. Loredana Bertè si racconta a Verissimo nella emozionante intervista di Silvia Toffanin, in cui la cantante mostra il lato più intimo e privato di sé.

Loredana Bertè racconta la sua infanzia con Mia Martini

La grinta e la voce graffiante che mostra ogni volta che si trova su un palco sono indiscutibili. Ma oggi Loredana Bertè si mostra nella sua versione più intima, intervistata da Silvia Toffanin a Verissimo. La cantante ricorda la traumatica infanzia vissuta tra le litigate dei genitori e le botte che la figura materna subiva dal padre.

Per rimanere il più lontano possibile da quel clima infernale che si respirava in casa, Loredana e la sorella Mimì trascorrevano il loro tempo in un luna park: “Tra le botte e le litigate che c’erano in casa, Mimì mi prendeva e mi portava al luna park, dove poi a 14 anni trovò lavoro, io ne avevo 10. Non ci andava di tornare a casa, c’erano sempre brutte sorprese. Vivendo con un padre-padrone come il mio, era dura“.

La tormentata vita di Mia Martini

La vita sofferta di Mia Martini viene ricordata e raccontata a Verissimo da Loredana Bertè. La cantante ricorda in particolare il momento in cui la sorella venne ingiustamente arrestata: un evento che segnò la carriera di Mimì. La Bertè racconta: “Mimì è stata arrestata per uno spinello che le avevano messo in tasca. Sapessi il mio sconforto. Io facevo musical allora e il lunedì ce l’avevo libero e andavo a trovarla. Cantava e cuciva a maglia. Io ho lasciato la scuola perché dovevo occuparmi di lei.

Poi quando è stata liberata, prima del processo l’abbiamo nascosta in una soffitta per un anno intero. Ha avuto una vita davvero d’inferno. Poi le malelingue, l’ignoranza della gente che le ha appiccicato quiesta etichetta di porta-iella è stata la cosa che l’ha fatta morire dentro perché si è poi rifiutata di cantare per 15 anni“.

Il ricordo di Mimì: “Con lei è morta una parte di me

La tormentata vita di Mia Martini ha segnato nel profondo anche la stessa Loredana, che ricorda le malelingue rivolte alla sorella e le infami etichette che le avevano affibbiato: “L’unico modo per farla fuori era dire che portava iella, e succede solo in Italia.

Molti registi noti non l’hanno voluta, perché dicevano che dopo si sarebbe incendiato il teatro o sarebbe crollata la scenografia. Mimì usciva all’alba e cuciva le reti dei pescatori. Mi sento anche in colpa perché ho viaggiato tantissimo, ho conosciuto chiunque. Un viaggio di meno e starle più vicino, le cose forse sarebbero potute cambiare“. La scomparsa di Mimì ancora oggi è un ferita profonda per Loredana Bertè: “Con lei è morta una parte di me, io lo sento dentro di me. Quando sono su un palco la sento dentro di me, ma prima di uscire mi prendono gli attacchi di panico perché penso a lei“.