Donna vittima di violenze

Sono scattate le indagini su un presunto caso di violenza segnalato da una giovane di Bastia Umbra (Perugia), che ha pubblicato le foto del suo volto tumefatto su Facebook denunciando quanto avrebbe subito dal compagno. Il post, datato 5 dicembre scorso, raccoglie una serie di immagini drammatiche su cui ora sono in corso accertamenti da parte delle autorità. Le indagini sono in mano ai carabinieri della Compagnia di Assisi.

La denuncia social: “Così mi ha ridotto divertendosi”

Così mi ha ridotto divertendosi”. Sono le parole che la giovane di Bastia Umbra usa per accompagnare la sua denuncia pubblica a mezzo Facebook, attraverso la quale avrebbe deciso di uscire allo scoperto sulle presunte violenze subite dal compagno.

Le immagini ne mostrano il volto tumefatto, gli occhi e le labbra gonfi per quelli che sembrano gli esiti di un brutale pestaggio. Il caso ha fatto il giro dei social e delle cronache e, in seguito alla denuncia, al momento sono in corso le indagini da parte dei carabinieri della Compagnia di Assisi.

Post di denuncia della ragazza di Bastia Umbra su Facebook
Post di denuncia della ragazza su Facebook

Il messaggio del sindaco di Bastia Umbra

Il sindaco di Bastia Umbra, Paola Lungarotti, ha espresso un messaggio di vicinanza e di riflessione sulla vicenda denunciata dalla giovane.

Parole che sintetizzano il sentimento di sconcerto e solidarietà manifestato da tantissimi utenti sui social.

Come Sindaco di Bastia Umbra e Assessore con delega alle Pari Opportunità, a nome dell’Amministrazione comunale, certa di rappresentare anche l’intera città, esprimo la nostra vicinanza alla ragazza vittima della violenza di genere e alla sua famiglia, come appreso dai social e dai mezzi di comunicazione“.

Il primo cittadino del Comune umbro ha ricordato come l’episodio portato a galla dalla ragazza sia un’ulteriore terribile ferita, che arriva a pochi giorni dalla serie di manifestazioni dedicate al contrasto della violenza sulle donne.

Anche nella nostra città una ragazza si somma alle tantissime vittime: non si può stare zitti, non lo siamo mai stati, oggi più di ieri dobbiamo denunciare questi atti di pura violenza che rendono sempre più lontani dall’umanità. Che cos’è l’umanità se non il rispetto, l’amore, la cura, il dovere dell’aiuto e il diritto del riconoscimento della propria soggettività?

Tutti dobbiamo urlare basta. Condanniamo fermamente ogni forma di violenza, questa violenza“.

I commenti di altre donne vittime di violenza

Il post pubblicato dalla giovane è stato accolto da una pioggia di commenti da parte di tante persone che hanno voluto esprimere la loro solidarietà e un invito a non tacere.

Tra questi anche i messaggi di altre donne vittime di violenza:So benissimo o posso immaginare quello che provi dentro.. come ti senti .. perché sono la prima che ha provato, subito sulla propria pelle purtroppo quello che è successo a te.. Sembreranno parole al vento.. ma sei bellissima ugualmente..

non buttarti giù.. chi alza le mani è proprio una persona piccola.. che se la prende con chi non si può difendere.. Forza e non restare in silenzio. Pagherà per il male che ti ha fatto..“.

Piccola – scrive un’altra utente – ci sono passata, non in questa forma violenta, ma comunque ci sono passata.. 5 anni in causa e poi persa per prove insufficienti..”. C’è anche chi trova il coraggio di segnalare situazioni di sofferenza tra le mura domestiche:Non possono passarla sempre liscia sti uomini. Io sono separata ma non riesco trovare una casa x andarmene da qua, non ha acceso il riscaldamento nelle camere x farci dispetto sia me che a mia figlia“.