Liliana Segre

La senatrice a vita Liliana Segre ha detto no alla proposta di candidatura al premio Nobel per la Pace 2020. Lo ha detto mentre si trovava in visita ad Alba per la festa del tartufo. 

Liliana Segre ha risposto alla proposta avanzata dal sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, di candidarla al premio Nobel per la Pace. Proposta che aveva trovato l’appoggio da parte del sindaco di Milano Sala, con il quale hanno dato il via al corteo dei sindaci L’odio non ha futuro, e dei presidenti di Camera e Senato.

Liliana Segre dice no alla candidatura

La senatrice a vita si è detta onorata della proposta, ma non si è sentita di accettarla.

Lo ha fatto durante la sua visita ad Alba per ricevere il riconoscimento Tartufo dell’anno 2019. La senatrice si è definita una comune cittadina e di non sentirsi in alcun caso meritevole di tale riconoscimento: “Non credo di meritarlo. Bisogna dare i Nobel a chi li merita veramente, non a una cittadina molto più semplice come sono io. Lasciamo i Nobel ai Nobel”.

Il riconoscimento della città di Alba

Oggi Liliana Segre era ad Alba per ricevere il premio Tartufo dell’anno 2019.

Un riconoscimento che ha accettato con onore perché, come lei stessa ha raccontato, la città ha una grande storia fatta di Resistenza ed eroismo.

La candidatura al Nobel per la Pace

La richiesta aveva trovato il sostengo di entrambi i presidenti di Camera e Senato, Fico e Casellati. La candidatura è stata motivata dal sindaco in quanto la figura della senatrice è cruciale: “L’umiltà e la virtù dei forti, in questo mondo pieno di presuntuosi arroganti”. Quello della Segre, secondo il sindaco è un grande messaggio: “La grande modestia di Liliana è un motivo in più per candidarla al Nobel per la Pace”.