donna uccisa a coltellate

C’è una terribile svolta nel caso di una giovane matricola universitaria aggredita in un parco newyorkese lo scorso mercoledì. La giovane sarebbe stata vittima di un tentativo di rapina operato da tre ragazzini. Tra di loro ci sarebbe un ragazzino di 13 anni che ha confessato tutto alla polizia.

Uccisa a coltellate nel parco

I fatti risalgono al pomeriggio di mercoledì 11 dicembre, quando Tessa Majors è stata uccisa in un parco nei pressi del Barnard College. La giovane 19enne era infatti una matricola universitaria e stava tornando al campus passando nel parco intorno alle 5 e mezza del pomeriggio, quando è stata aggredita e uccisa.

Secondo quanto ricostruito, la studentessa è rimasta vittima di un tentativo di rapina finto male operato da un gruppo di ragazzini, uno dei quali 13enne; sarebbe stato proprio lui a colpirla.

La confessione dell’aggressore

Secondo quanto riferisce il New York Post, il ragazzino si sarebbe consegnato di sua spontanea volontà alle autorità, confessando quanto accaduto. Lui e altri due ragazzi avevano intenzione di mettere a segno alcuni colpi; inizialmente i loro obiettivi erano altri, ma hanno desistito forse per paura.

Quando hanno avvistato Tessa Majors, i 3 hanno deciso di andare fino in fondo con la rapina, così l’hanno afferrata dalle spalle, gettata a terra per ì rubarle la borsa e infine l’hanno colpita con il coltello a viso e collo per poi fuggire lasciandola lì sanguinante. Il 13enne ha negato di essere lui l’esecutore materiale dell’uccisione della giovane e che tra le cose rubate c’era il suo telefono (ritrovato non molto distante).

Le ferite di Tessa erano troppo gravi per permettere ai medici di salvarla, nonostante la chiamata di soccorso la 19enne è poi morta in ospedale.