Magari tra dieci anni tireremo fuori da vecchi scatoloni un tablet ormai dimenticato e lo osserveremo con lo stesso stupore e la stessa nostalgia che oggi proviamo davanti ad un walkman. Effetto tipico trasmesso dai vecchi oggetti passati di moda, ma un tempo di uso quotidiano, come potrebbero diventare tra qualche tempo gli attuali gingilli tecnologici.

Tecnologia al comando

In questi ultimi dieci anni abbiamo visto nascere nuovi accessori di vario genere entrati immediatamente nell’uso comune, su tutti i sempre più sviluppati gioielli tecnologici proprio come i tablet, nati a cavallo tra il 2010 e il 2011, ibridi tra pc portatili e smartphone, che hanno subito conquistato il loro posto nella nostra quotidianità.


Più recenti, nati solamente nel 2018, sono i dispositivi di assistenza virtuale, come Amazon Echo e Google Home, in grado di rispondere ai nostri desideri e comandi e che sembrano già destinati a tenerci compagnia e a diffondersi sempre di più nei prossimi anni.

Come non citare poi gli Hoverboard, gli “skateboard elettrici”, che sognavamo negli anni ‘80 grazie a Ritorno al futuro e diventati realtà un paio di anni fa, amati soprattutto dai giovanissimi e sempre più facili da notare nelle strade insieme ai “cugini” segway e monopattini elettrici.


Nuovi oggetti, nuove abitudini

Altro oggetto simbolo di questi anni è sicuramente le sigaretta elettronica, che ha rivoluzionato le abitudini di migliaia di tabagisti, imponendo addirittura lo studio di nuove leggi per il suo utilizzo.

Meno di impatto, ma ugualmente caratteristici dell’ultimo decennio, sono poi una serie di piccoli gadget di vario utilizzo con i quali tutti noi abbiamo avuto a che fare almeno una volta: chi non ha mai provato a rilassarsi facendo roteare un fidget spinner, o indossato un fit bit per misurare le proprie prestazioni sportive, o comprato dei guanti adatti all’utilizzo dello smartphone e ancora ordinato prodotti con un Dush button?