Flavio Insinna

Dei quiz televisivi spesso e volentieri si fa più fatica a ricordare le grandi vittorie rispetto ai grandi strafalcioni. Erroracci alcuni dettati dalle coincidenze – architettate o meno che siano – altri traviati dalla scarsa conoscenza della materia, altri ancora da una bassa se non bassissima preparazione culturale. Un cocktail letale per i giochi d’intelletto che spesso e volentieri ci hanno regalato perle indimenticabili.

Al quiz, la geografia è surreale

Tuffiamoci nel mondo de L’Eredità e facciamolo non tanto dal punto di vista storico del programma firmato Rai ma più da quello “memorabile”.

Ci sono momenti del quiz che faticheranno ad essere dimenticati e in cui, a farla da padroni, saranno gli errori: lacune geografiche, vuoti storici e qualche gaffe tutte da ridere. A tal proposito, in questo breve excursus tra gli strafalcioni più belli de L’Eredità, non si può dimenticare il celebre Muro del Pianto. La domanda chiedeva la sua geolocalizzazione e il concorrente, impavido, abbozzò un quanto mai assurdo: “Berlino”. Traviato probabilmente proprio dal Muro di Berlino, tutt’altra storia dal Muro di al-Burāq, a Gerusalemme.

Hitler vive negli anni ’80 e le Brigate sono Russe

Sempre di scarsa conoscenza del territorio parliamo ricordando il concorrente che non esitò ad esordire con Sicilia”, rispondendo a dove si trova Positano, comune rinomato in provincia di Salerno.

Problemi dunque sui comuni, sui muri e anche sui monti: così il Monte Bianco, meta sciistica tra Francia e Italia, è finito erroneamente in Sardegna, tra Sassari e Alghero. E ancora, quante risate e quanto imbarazzo quando parlando di zatteroni relativamente a “Hanno le suole vistose e tacchi alti“, un concorrente rispose “Le zoc**le“. Nel surreale mondo dell’ “ignoranza da quiz”, Hitler è stato nominato cancelliere nel 1979, le Brigate non sono più Rosse ma Russe e l’erba del vicino non è più verde, ma solamente più buona.