uomo e pc

La multiservizi dell’energia Iren sotto attacco informatico dal 4 dicembre scorso, con effetti importanti sul sistema della società (che si occupa di distribuzione di luce/gas e di gestione rifiuti tra Piemonte, Emilia-Romagna e Liguria. Come confermato ai nostri microfoni dall’azienda stessa, l’evento ha provocato diversi disservizi e sarebbero tuttora in corso le attività di ripristino per consentire agli utenti l’accesso a tutte le funzionalità della piattaforma.

Attacco informatico al sistema Iren

Hacker in azione contro il sistema informatico di Iren, società multiservizi che si occupa di distribuzione di luce e gas e gestione dei rifiuti tra Piemonte, Emilia-Romagna e Liguria.

Abbiamo contattato l’azienda per capire cosa sta accadendo, la conferma è stata immediata: “Purtroppo abbiamo subito un attacco informatico dallo scorso 4 dicembre, e si lavora per riportare tutto alla normalità“.

Tra le criticità principali (risolte quasi del tutto alla data dell’8 dicembre scorso, anche se permangono rallentamenti), come riporta Repubblica, l’impossibilità di raggiungere gli archivi clienti e call center costretti a rimandare le operazioni per la clientela.

Hacker in azione dal 4 dicembre

Una fonte dell’azienda, dunque, ci ha confermato l’attacco informatico del 4 dicembre scorso, giorno in cui il sistema è stato aggredito da un’azione di hackeraggio che ha finito per ingessare parte delle attività.

Il portale di Iren è tornato online lunedì scorso, ma cosa sarebbe successo esattamente? Gli hacker avrebbero ‘bucato’ il sistema della multiservizi attraverso un pc non aggiornato. Secondo Il Sole 24 Ore, i pirati informatici avrebbero lanciato un programma che inibisce l’accesso ai dati e neutralizza l’operatività, avviando così un’odissea informatica lunga settimane.

Secondo l’azienda, i danni non sarebbero irreparabili e non si sarebbe registrato il furto o la perdita di dati.

Nell’immediatezza dell’attacco informatico, una nota di Iren, diffusa su Twitter, informava di eventuali e generici rallentamenti o interruzioni dovuti a interventi di manutenzione straordinaria.

Nel frattempo, l’azienda – che conta circa 7mila dipendenti e 2 milioni di clienti – avrebbe presentato una denuncia alla Procura di Genova in attesa del completamento delle operazioni di ripristino.