torre di pisa

Chi è l’autore della Torre di Pisa? È questa la domanda che gli studiosi si sono posti. Giorgio Vasari aveva già ipotizzato in precedenza che l’autore dell’opera che oggi simboleggia la città fosse Bonanno Pisano. Giulia Ammannati, ricercatrice, ha pubblicato un libro in cui spiega come ha scoperto che la teoria del Vasari era quella corretta.

La torre di Pisa di Bonanno Pisano

Il simbolo di Pisa si deve a Bonanno Pisano, scultore e architetto attivo tra l’ottavo e il nono decennio del XII secolo. Giulia Ammannati, racconta La Nazione, è una ricercatrice di paleografia alla Scuola Normale Superiore di Pisa e di recente ha pubblicato un libro che svela il mistero dietro alla Torre pendente, famosa in tutto il mondo, dal titolo Menia Mira Vides.

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L’iscrizione

Ma come ha fatto a risolvere l’enigma? La ricercatrice è riuscita a decifrare per intero l’iscrizione su una matrice in pietra, ritrovata durante alcuni scavi che furono fatti intorno alla base della Torre nel 1838. L’iscrizione rimase murata nel campanile fino al 1841, a sinistra della porta d’ingresso, per poi essere “svelata” nella sua completezza adesso, con questa ricerca della Ammannati.

L’iscrizione riporta due versi: “Mìrificùm qui cèrtus opùs condéns statui ùnum, Pìsanùs civìs Bonànnus nòmine dìcor“, che significa: “Io che sicuro ho innalzato, fondandola, un’opera mirabile sopra ogni altra, sono il cittadino pisano chiamato Bonanno“. Proprio grazie a questa ricostruzione, Giulia Ammannati ha avvalorato la tesi del Vasari su Bonanno Pisano ideatore della Torre pendente.