smartphone

Benedizione dei nostri tempi, o maledizione, che dir si voglia, l’oggetto che più ha segnato il decennio, per l’impatto sociale e tecnologico che ha avuto, è con una certa sicurezza lo smartphone.

Ricordate la Nokia?

Agli albori del decennio, le aziende leader del mercato dei telefoni mobili erano prima su tutte Nokia e a seguire, con distacco notevole, Samsung ed Lg, mentre Apple aveva fatto il suo straordinario ingresso nel settore da soli 3 anni, ma promettendo da subito di dare battaglia ai concorrenti.

Passo fondamentale nella trasformazione dei telefonini in smartphone è stato l’addio ai tasti grazie all’introduzione degli schermi touchscreen, testato per la prima volta da Lg e reso da Iphone uno strumento imprescindibile nei propri prodotti.

Questa innovazione ha stravolto letteralmente l’esperienza degli utenti facendo percepire le innumerevoli possibilità offerte da questi device.

Schermo più grande, migliore risoluzione: già nel 2012 potevamo disporre di uno schermo FullHd nel palmo della mano, introdotto per la prima volta da HTC e solo un anno dopo veniva presentato il primo smartphone a risoluzione 4k.

Tutto in uno schermo

Questo cambiamento si può definire come il più significativo per l’esplosione di questo mercato, ben oltre ai progressi dei sistemi operativi e delle applicazioni nate apposta per amplificare le potenzialità degli smartphone, in quanto di colpo siamo passati da inviare sms, avere schermi in bianco e nero e suonerie polifoniche, a disporre di fotocamere, cinema, navigatore satellitare e molto altro, tutto a portata di mano in maniera immediata, comoda e soprattutto attraente.

Chi non ha saputo stare al passo proponendo tutte queste caratterstiche nei propri prodotti si è perso (come Nokia), così in soli 4 anni dall’inizio del decennio, il panorama del settore era già stato stravolto, trasformandosi in una gara a 2 tra la Samsung e appunto la Apple.

Adesso chi ne può fare a meno?

La sfida al continuo miglioramento ha completamente assorbito anche noi utenti, diventati sempre più esigenti, ma anche sempre più disposti a spendere per non rinunciare alle possibilità offerte da questi device.

Molto meglio di qualsiasi valutazione tecnologica, per capire quanto effettivamente questi oggetti siano entrati nelle nostre vite diventandone parte fondamentale, basta poi solo provare a spegnere il proprio e misurare quanto la sua mancanza è forte.