Arturo Scotto

Arturo Scotto, coordinatore nazionale ed ex deputato di Articolo 1-Mdp, è stato aggredito nella notte di capodanno in Piazza San Marco, a Venezia, da un gruppo di ragazzi, pare a volto coperto, che inneggiavano al Duce.

Il racconto dell’aggressione

Un gruppo di giovani, tra i 20 e i 25 anni, stava inneggiando al duce, urlando tra l’altro ‘Anna Frank l’abbiamo messa nel forno’ – spiega – . Io mi sono avvicinato, chiedendo di smetterla, per tutta risposta mi hanno aggredito, colpendomi con quattro pugni“, ha raccontato Scotto all’Adnkronos. Su Facebook, poi, posta la denuncia ai carabinieri, insieme al racconto di quanto accaduto.

Uno, due, tre cazzotti in faccia. Sangue dal naso ma per fortuna nessuna frattura. Un ragazzo di venti anni è intervenuto per sedare la rissa: pestato di brutto. Non so come si chiama, ma lo ringrazio per il coraggio e il disinteressi. Gli aggressori si sono coperti il volto e poi si sono dileguati. Come dei vigliacchi“. Intanto le Forze dell’ordine sono al lavoro per identificare gli aggressori.

Elsa Bertholet, moglie di Scotto, racconta l’aggressione sui social: “Capodanno a Piazza San Marco con marito e figlio grande, mezzanotte e un minuto: un gruppo dietro di me canta “Anna Frank sei finita nel forno”, mi giro: “Ragazzi basta!”, si mettono a urlare: “Duce, duce …..” con mano alzata, si gira mio marito che prima non le aveva sentito cantare: “Basta!!!!” e boum si prende botte in faccia da vari lati, poi si mette di mezzo un ragazzo per aiutarci e lo picchiano pure lui, visibilmente abituati al fatto, poi fuggono come dei vigliacchi che sono“.

Le reazioni

Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ha descritto il fatto come “estremamente grave, anche perché sullo sfondo c’è l’antisemitismo e il revisionismo, contro cui combattiamo da anni in ogni modo e lanciamo costanti allarmi per la sua diffusione fra i giovani anche attraverso il web, e a pochi giorni dal 27 gennaio, quando saremo al Ghetto di Venezia per celebrare il ricordo della tragedia della shoah”.

Anche Roberto Fico, presidente della Camera, ha commentato la vicenda su Facebook: “La mia solidarietà ad Arturo Scotto e alla sua famiglia per la violenta aggressione squadrista subita. Un episodio gravissimo e intollerabile.

Non c’è posto nella nostra società e nella nostra democrazia per qualunque apologia del fascismo e per qualunque espressione di violenza e antisemitismo. È sull’antifascismo che nasce la nostra Repubblica, ribadiamolo ad alta voce tutti quanti“.