Gianluigi Paragone.

Il Collegio dei probiviri ha deciso di espellere dal Movimento 5 Stelle di Gianluigi Paragone. Il senatore aveva spesso espresso critiche pubbliche al MoVimento, in ultimo aveva votato contro la legge di Bilancio e si era astenuto nel voto di fiducia al governo Conte bis.

Le prime parole di Gianluigi Paragone

Sono stato espulso dal nulla. Quando perdi 2 elettori su 3, ti espelle il nulla. Sono uno dei tanti elettori espulsi dal Movimento di Palazzo“, commenta a caldo Paragone all’Adnkronos.

A Tgcom24 assicura: “Racconterò alcuni retroscena di questa espulsione, perché ci sono particolari succosi“.

Poi parla del capo politico dei 5stelle Di Maio: “È l’uomo che ha accumulato più poltrone di qualsiasi altro“.

La difesa di Di Battista

Alessandro Di Battista ha difeso Gianluigi Paragoneinfinitamente più grillino di tanti che si professano tali. Non c’è mai stata una volta che non fossi d’accordo con lui. Vi esorto a leggere quel che dice e a trovare differenze con quel che dicevo io nell’ultima campagna elettorale che ho fatto. Quella da non candidato, quella del 33%“.

Sui social Paragone ringrazia Alessandro Di Battista: “Ringrazio Alessandro Di Battista per le belle parole che usato per me, in mia difesa.

Ale rappresenta quell’idea di azione e di intransigenza che mi hanno portato a conoscere il Movimento: stop allo strapotere finanziario, stop con l’Europa di Bruxelles, stop con il sistema delle porte girevoli, lotta a difesa dei veri deboli, stop alle liberalizzazioni che accomunano Lega e Pd“. Poi conclude: “Io quel programma lo difendo perché con quel programma sono stato eletto. Ale lo sa“.