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Un arresto cardiaco a 19 anni, poi la fine: la morte di una giovane, a San Giorgio a Cremano, è una vicenda intrisa di dolore e sgomento, ma anche di rabbia per il presunto ritardo nei soccorsi. Secondo quanto avrebbero dichiarato alcuni parenti, infatti, l’ambulanza sarebbe arrivata un’ora dopo la richiesta. Occhi puntati sulla carenza di personale: sui social il commento sulla vicenda da parte del presidente SIS 118, Mario Balzanelli, e del sindaco Giorgio Zinno.

19enne in arresto cardiaco: bufera sui ritardi nei soccorsi

Una ragazza di 19 anni è morta per arresto cardiaco a San Giorgio a Cremano (Napoli).

Intorno alla tragedia è scoppiata una bufera relativa al presunto ritardo dell’ambulanza, che sarebbe giunta sul posto dopo circa un’ora.

Mario Balzanelli, presidente della Società Italiana Sistema (SIS) 118, su Facebook ha espresso il suo punto di vista sull’accaduto, parlando di testimonianze che rimanderebbero a una situazione drammatica dal punto di vista della tempestività del soccorso.

In caso di codice rosso l’arrivo presso il paziente di un mezzo di Soccorso del 118 con a bordo personale sanitario in grado di fare diagnosi e terapia di emergenza potenzialmente salvavita deve essere immediato, entro pochi minuti, definiti peraltro molto chiaramente dal legislatore: 8 minuti dalla chiamata in Centrale Operativa, in area urbana, e 20 minuti dalla chiamata, in area extraurbana.

Al contrario, pare, dalle dinamiche emerse dalle testimonianze, che questi parametri temporali siano stati più che ampiamente disattesi. Nei casi più gravi questo significa morte certa“.

Balzanelli ha sottolineato anche una “invocata riforma legislativa del 118” per impedire “morti evitabili”. “Nei tempi – ha aggiunto il presidente SIS 118 – si può stare esclusivamente quando si ha a disposizione un numero sufficiente di mezzi“.

Le parole del sindaco di San Giorgio a Cremano

Il sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno, ha rivolto un pensiero alla famiglia della 19enne, accendendo una potente luce sulla situazione che sta dietro al presunto ritardo nei soccorsi intervenuti nel caso in questione.

Nell’esprimere vicinanza e dolore per la tragedia, il primo cittadino ha sottolineato l’accaduto con una riflessione ad ampio raggio sullo stato di salute dell’intero sistema 118:Il ritardo dell’ambulanza che proveniva addirittura da Marigliano è inaccettabile, seppur per lo stato della ragazza sembra che poco sarebbe cambiato.

I pensionamenti e gli spostamenti di personale degli ultimi periodi hanno ridotto all’osso il personale del 118 che deve affrontare un territorio vastò con carenza di personale e addirittura ambulanze senza personale medico“.

Zinno ha annunciato quanto segue: “Chiederò al direttore generale dell’Asl Napoli 3 di utilizzare qualsiasi mezzo, anche con scelte drastiche, pur di garantire la salute dei nostri concittadini dell’area vesuviana. Al di là dello sconvolgente episodio di oggi i ritardi che il servizio 118 sta avendo crea un serio pericolo per la salute dei cittadini e anche del personale medico che diventa capro espiatorio per i ritardi dovuti alla mancanza del personale.

Medici che con abnegazione e competenza compiono il loro dovere e lavoro non posso essere sottoposti a turni estenuanti, magari anche senza la giusta retribuzione, ed esposti alle giuste rivendicazioni dei familiari e amici che vedono un servizio scadente mettere in pericolo i propri congiunti“.