Arturo Mariani a Domenica In

A Domenica In al centro di un’intensa intervista di Mara Venier la storia di Arturo Mariani, giovane sportivo e scrittore romano nato con una gamba sola. Il ragazzo racconta la sua storia nello studio del programma di Rai 1: una storia di forza e coraggio, di desiderio di lottare e grande amore per la vita e tutto quello che può offrire, bello o brutto che sia.

Arturo, esempio di coraggio e determinazione

Arturo Mariani, giovane ragazzo di Roma, è ospite di Mara Venier nello studio di Domenica In. Scrittore e grande sportivo, il ragazzo ha alle spalle una storia incredibile che decide di ripercorrere nel programma di Rai 1.

Nato con una gamba sola, Arturo ha comunque deciso di affrontare la vita come se fosse un match continuo: ha praticato numerosi sport ed è diventato anche scrittore. Fondamentale per il ragazzo è la presenza nella sua vita dei genitori, che gli hanno insegnato ad inseguire i propri sogni: “A mamma devo tutto perché mi ha insegnato a dire sì alla vita. Lei e mio padre mi hanno insegnato cosa significa vivere la vita.

C’è però una cosa che ho sempre voluto dire a mia madre: di stare tranquilla, che è tutto bello“.

Dal campo alla scrittura: “Scrivere è come volare

La passione dello sport non ha mai abbandonato Arturo Mariani. Dopo aver praticato numerose discipline, fra cui il calcio, il ragazzo ha deciso di trasferire tutte le sue energie dal campo ala carta stampata, pubblicando alcuni libri. Arturo descrive così il suo amore per la scrittura: “La voglia di scrivere nasce da un bisogno di condividere perché a un certo punto della mia vita mi sentivo chiuso.

Dovevo condividere e parlare con qualcuno, avevo bisogno di raccontare le parti negative della mia vita. Scrivere è stato un modo per liberarmi e per dire ‘Ce l’ho fatta!’. Scrivere è come volare per me“. Uno dei suoi principali scritti, Il goal più bello, racchiude tutta la sua storia ed è proprio dal titolo che il giovane trae ispirazione per dichiarare: “Il goal più bello è stato l’amore che ho ricevuto dalla mia famiglia e dalle persone che mi sono state vicine“.