Paolo Loiudice

Paolo Loiudice scompare nel 2005 ad Altamura. Da quel giorno quesiti irrisolti e casi archiviati. A distanza di 15 anni si riaprono le indagini, secondo quanto riportato. Si ipotizza un episodio di “lupara bianca”.

Il caso Loiudice si riapre dopo un silenzio lungo 15 anni

In questi giorni arriva la notizia della riapertura del fascicolo Loiudice per la Procura di Bari, secondo quanto riportato da Fanpage.it: “Nel 2010 un’interrogazione parlamentare sulla mafia di Bari cita il caso Loiudice come ultimo caso di lupara bianca. Si tratterebbe di una riapertura del caso da parte della Procura di Bari cui al momento, però, non si hanno ulteriori approfondimenti sulla questione.

Stando a quanto riportato da Fanpage.it, dopo 15 anni di ipotesi, pare sia arrivato il momento di ottenere delle risposte. Restano molte le ambiguità e le incertezze di questi anni: un’auto misteriosa, una presunta valigetta da custodire della quale ad oggi non si hanno certezze, eventuali fatture sospette, questioni passionali che hanno visto Paolo e Franco Loiudice contendersi la stessa donna, la donna che poi ha deciso di sposare Paolo. Questi alcuni dei punti irrisolti, mostrati in un servizio mandato in onda il 28 novembre 2018 da Chi l’ha visto.

Non si spegne la speranza della sorella di Paolo Loiudice, Alessandra Loiudice, che vuole sapere la verità a tutti i costi: “Una persona non può scomparire senza lasciare tracce”, ha affermato con voce strozzata ai microfoni di Chi l’ha visto.

La battaglia della sorella di Paolo Loiudice, Alessandra

“Una persona normale. Un comune ragazzo di 33 anni”, queste le parole di Alessandra Loiudice sul fratello, Paolo, scomparso l’11 novembre del 2005. Ai microfoni di Chi l’ha visto la sorella Alessandra conclude la descrizione: “Per me era straordinario”.

Parla al passato perché di Paolo non si hanno più avute notizie. Nel settembre di quell’anno Paolo, amministratore di una ditta di costruzioni di Altamura, si sposa con rito civile e avrebbe voluto rinnovare le promesse nuziali durante il rito religioso di dicembre. A dicembre, però, Paolo Loiudice non fa in tempo a sposarsi in Chiesa.

Il mese prima, infatti, esce di casa con l’abito delle nozze, avvisa la moglie di non chiamarlo perché deve incontrare delle persone, viene avvistato in serata in procinto di salire su un auto con degli individui ad oggi sconosciuti, questa la ricostruzione di Alessandra, intervistata da Chi l’ha visto.

Da quel giorno, il vuoto. Nel corso della trasmissione, si vede che la moglie di Paolo Loiudice si rifiuta di rispondere alle domande del giornalista. Il legale di Alessandra Loiudice, durante l’intervista, arriva a ipotizzare un caso di lupara bianca alla luce dei fatti da lui esaminati. La sorella Alessandra rinnova ora il suo appello in un secondo servizio, dove afferma: “Ho preso coraggio perché è mio fratello”.