rai

Si avvicina la scadenza per il pagamento del Canone Rai, fissata come ogni anno al 31 gennaio. La tassa attraverso la quale usufruiamo del servizio pubblico televisivo è obbligatorio (quasi) per tutti. Ci sono però delle categorie che possono richiederne l’esenzione. Vediamo come.

Canone Rai: cos’è e come si paga

Il pagamento del Canone Rai è nulla più che una tassa sul possesso di un televisore, attraverso il quale è possibile usufruire dei servizi della tv di Stato. Mentre prima poteva essere pagato tramite un bollettino, dal 2016 il Canone viene addebitato direttamente sulla bolletta della luce.

I 90 euro annui vengono divisi in dieci rate da 9 euro, che troveremo in aggiunta, con cadenza bimestrale, sul conto del consumo elettrico. Secondo la legge R.D.L.21/02/1938 n.246, “chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi deve pagare il canone TV, aggiungendo che “Trattandosi di un’imposta sulla detenzione dell’apparecchio, il canone deve essere pagato indipendentemente dall’uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive”.

Le categorie esentate dal pagamento del Canone

Alcune categorie però, previa richiesta, possono essere esentate dal pagamento del Canone.

Nello specifico sono:

– chi dimostra di non detenere apparecchi televisivi in alcuna dimora, presentando la dichiarazione sostituiva di non detenzione;

i cittadini che hanno compiuto 75 anni, con un reddito annuo proprio e del coniuge non superiore complessivamente a 8.000 euro;

gli agenti diplomatici, i funzionari o gli impiegati consolari, i funzionari di organizzazioni internazionali (in base a specifico accordo), i militari di cittadinanza non italiana o il personale civile non residente in Italia di cittadinanza non italiana appartenenti alle forze NATO di stanza in Italia;

– i titolari di un’utenza elettrica non residente, utilizzata solitamente per case in affitto o seconde case;

– i rivenditori e riparatori TV (che esercitano regolare attività commerciale);

– i proprietari di imbarcazioni da diporto, anche con il televisore a bordo, ma non coinvolte in attività commerciali.

La richiesta di esonero va ripetuta ogni anno, ed è necessario inviare l’apposito modulo, facilmente reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, entro il 31 gennaio 2020.

Il Canone Speciale

Un ultimo appunto va poi fatto sul cosiddetto Canone Speciale, imposta per i possessori di apparecchi televisivi all’interno di attività commerciali.

In questo caso, secondo le norme contenute nei R.D.L.21/02/1938 n.246 e D.L.Lt.21/12/1944 n.458, deve pagare il Canone chiunque detenga “uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell’ambito familiare, o che li impiegano a scopo di lucro diretto o indiretto”.

In aggiunta a questo si specifica che “Il Canone Speciale ha validità limitata all’indirizzo per cui è stipulato, indicato nel libretto di iscrizione; pertanto, chi detenga più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in sedi diverse dovrà stipulare un canone per ciascuna di esse”.

Questo tipo di Canone è ad uso strettamente personale e per ogni modifica va presentata l’opportuna segnalazione.