Spettacolo

Festival di Sanremo: gli intramontabili successi senza podio

Bisogna sempre vincere il Festival di Sanremo o talvolta basta solamente partecipare? I grandi e intramontabili successi della musica italiana esclusi dal podio sanremese
Mina

All’indomani del Festival di Sanremo l’attenzione è sempre rivolta verso colui che trionfante ha levato al cielo l’ambito premio, si sa. Ma è sempre stato davvero importante vincere o talvolta è bastato partecipare? Una domanda interessante che bisognerebbe porre ad artisti del calibro di Celentano, Al Bano e Romina, Vasco Rossi e Zucchero che pur non arrivando primi, sono riusciti a scrivere la storia della canzone italiana con dei successi intramontabili.

Sconfitte baciate dalla fortuna

Che sia sempre e solo la canzone vincitrice a segnare la storia? Niente di più sbagliato alla luce di grandissimi successi, pilastri della musica italiana che nonostante abbiano provato ad aggiudicarsi il primo posto hanno dovuto accontentarsi di qualche posizione meno felice in classifica.

Successi diventati tali nel tempo e divenuti oggi indimenticabili, perenni. Basti pensare ad un capolavoro come Almeno tu nell’universo di Mia Martini, brano che concorse al Festival di Sanremo nel 1989, scritta da Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio, ma che non trovò la gloria classificandosi al 9° posto.

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Nemmeno Quando, quando, quando riuscì a scalare la classifica sino al gradino del podio più alto nel 1962, facendo arrivare il grande Tony Renis al 4° poste nell’anno in cui, a trionfare fu Addio… Addio di Domenico Modugno.

Stessa sorte nel 1961 per l’imperituro Le mille bolle blu di Mina, brano che arrivò solamente 5° nell’anno in cui vinse il Festival Betty Curtis con Al di là. Come dicevamo, anche Celentano potrebbe avere da ridire a riguardo quando nel 1966 Il ragazzo della via Gluck finì al fondo della classifica. Che dire poi del 1969 quando in gara per la Palma d’Oro vi erano canzoni quali Ma che freddo fa di Nada e Un’avventura di Lucio Battisti, rispettivamente sesta e nona canzone in classifica quando a vincere fu Iva Zanicchi con Zingara.

Dalla, Rossi, Mannoia: il successo senza podio

Impensabile credere che nemmeno Piazza Grande di Lucio Dalla, nel 1972, sia riuscita ad aggiudicarsi uno spazietto sul podio classificandosi 8°, dietro Montagne verdi di Marcella Bella lasciando strada spianata alla vittoria di Nicola Di Bari con I giorni dell’arcobaleno. E che dire di Sarà perché ti amo dei Ricchi e Poveri, arrivata 5° nel 1981, anno in cui vinse Per Elisa di Alice. Una sconfitta fortunata anche quella di Vasco Rossi, arrivata nel 1983 quando il suo indiscutibile successo Vita spericolata non convinse abbastanza il pubblico arrivando addirittura 25esima.

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Stesso destino per Quello che le donne non dicono di Fiorella Mannoia, arrivata solamente 8° nell’anno in cui a vincere il primo posto furono Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umbero Tozzi con Si può dare di più. Nemmeno Con te Partirò, fiore all’occhiello del repertorio di Bocelli riuscì a sfondare a Sanremo, fermandosi al 5° posto della classifica con alle spalle, al 12° posto, Voglio andare a vivere in campagna di Toto Cutugno.

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Arriviamo poi agli anni 2000, quando il successo di Samuele Bersani, Replay, arrivò solamente 5°.

Nemmeno classificata invece la celebre Mentre tutto scorre dei Negramaro quando, nel 2005, a vincere fu Renga con Angelo lasciando alle sue spalle Non capiva che l’amavo di Paolo Meneguzzi che nonostante tutto, riuscì ad esplodere in radio.

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