c'è posta per te

Dolori familiari a C’è Posta per Te che neanche la Queen Mary è riuscita a curare. Nonostante i discorsi strappalacrime di Maria De Filippi, Lorenzo e Luca non si sono lasciati convincere dalle scuse giudicate tardive dai genitori, che dopo vari drammi familiari hanno lasciato i figli al loro destino.

Annamaria e Vincenzo, una storia complicata

Tre figli, due maschi e una femmina, che non li vogliono più vedere. Annamaria e Vincenzo si sono rivolti a Maria De Filippi per ricucire la famiglia. Annamaria spiega la situazione: “Sono considerata il male di questa famiglia.

Sono considerata una cattiva madre e una cattiva moglie. È tanto facile giudicare i comportamenti delle persone senza sapere perché”. La questione è questa: Annamaria conosce Vincenzo quando aveva 23 anni, e lui all’epoca era già sposato e aveva 3 figli. Lei si trova da sola, incinta, e per 60 giorni lascia Lorenzo in una casa famiglia, poi ritorna con Vincenzo e grazie a lui riprendono il bambino. Su questa storia quanto detto da Annamaria e raccontato da Lorenzo non coincidono. Comunque Vincenzo si mette insieme ad Annamaria e porta con sé anche i suoi 3 figli, quindi lei cresce tutti.

Poi nascono Luca e Valentina, i fratello di Lorenzo e lei per 23 anni fa la mamma e lavora.

Poi i figli crescono, Vincenzo lavora tutto il giorno ma non parla mai, è muto, lì seduto sulla poltrona e non rimprovera i figli quando la trattano male. Annamaria al primo gesto carino di un uomo se ne va, e lascia Vincenzo. Dopo 7 mesi capisce che quest’uomo per lei non conta nulla e ogni giorno Vincenzo inizia a chiamarla dicendo che è colpa sua se se ne è andata.

Le chiede di tornare a casa e lei torna, ma i figli non le rivolgono la parola tranne Valentina. Resta lì un po’ di mesi, poi capisce che non è cambiato niente e se ne va. Alla fine Vincenzo va a vivere da lei, lasciando i figli da soli in una casa che non potevano permettersi. I pargoli quindi lasciano la casa e vanno a vivere con le rispettive fidanzate.

I figli non ci stanno: Luca se ne va, ma Lorenzo apre la busta

Ad affrontare i genitori è Lorenzo per primo: “Da quando sono nato a ora non mi sono mai sentito amato dai miei genitori.

Sono stato lasciato all’ospedale senza nemmeno un nome. Ho 25 anni e non so la storia di come sono nato, mi hanno sempre detto bugie“. La storia gliel’ha raccontata la donna che lo avrebbe tenuto all’ospedale per 11 mesi: “Avevo un altro cognome sul certificato di nascita, perché questo bambino era stato abbandonato, era un’adozione vera e propria. Questa signora me l’ha raccontato piangendo e io le credo, avrei voluto che fosse mia madre“. Lorenzo continua spiegando che il padre “mi ha detto che lui non lo sapeva. Mi ha detto in faccia che non sapeva che ero stato dato via, che era venuto lui a riprendermi. Vai a riprendere un bambino che ha passato queste cose, devi amarlo il doppio, devi farglielo capire. Puoi perdonare una persona che se nella tua testa ricordi una cosa bella, io non ho ricordi belli dei miei genitori, ci ho pensato tanto ma niente. Io sono sempre stato trattato male“.

È Luca però che tiene duro: “Si sono liberati di noi. Io avevo detto a mio padre che se se ne fosse andato non l’avrei perdonato“. Ed è stato di parola. Luca decide di non aprire la busta, con sommo rammarico di Maria, e se ne va. Lorenzo continua a esprimere il suo dolore: “Mi sono tagliato il nervo e il tendine della mano, nessuno di voi si è nemmeno degnato di chiamami. Per via di questa operazione ho perso il lavoro e rischio di perdere la casa perché non posso pagare i vostri debiti“. Alla fine, dopo molte pressioni (eh no, Maria), decide di aprire la busta per il padre Vincenzo, continuando a dire alla madre che sa che lei non le vuole bene.