donna violenza

Ha picchiato la fidanzata quasi ad ucciderla poi, credendola morta, ha dato fuoco alla casa ed è fuggito. Ora un uomo di 59 anni di origini rumene è in fuga e su di lui pende l’accusa di tentato omicidio.

Picchia quasi a morte la fidanzata

Teatro del dramma è Carpenedolo, provincia di Brescia. Lui, un 59enne di origini rumene, lei una 33enne di origini ucraine e una lite sfociata nella violenza. Tutto ha inizio nella notte tra venerdì e sabato, stando a una prima ricostruzione da parte degli inquirenti, l’uomo avrebbe aggredito la donna picchiandola talmente forte da crederla morta.

A quel punto il 59enne non ha visto altra soluzione, così ha deciso di coprire le tracce del suo turpe atto, dando fuoco all’appartamento nel quale vivevano, lasciando lì quello che credeva il corpo privo di vita della donna, per poi fuggire.

Salva grazie ad alcuni passanti

Fortunatamente, in quel momento, alcuni passanti si sono accorti di quanto accaduto e hanno immediatamente soccorso la donna. Entrati nell’appartamento hanno spento le fiamme e tratto in salvo la donna.

Allertati i soccorritori e i carabinieri, la donna è stata portata presso il Civile di Brescia, dove ha raccontato ai militari quanto subito: “Mi ha picchiata a calci e pugni”, riporta Brescia Today. La prognosi è di un mese.

Le indagini degli inquirenti

Al momento i carabinieri stanno cercando di trovare l’uomo, del quale sembrano essersi perse le tracce. Non è escluso che l’uomo abbia già lasciato il paese; su di lui pende l’accusa di tentato omicidio. L’appartamento della coppia è stato sottoposto a sequestro; le fiammo non hanno distrutto tutta la struttura.