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L’omicidio di Alessandro Polizzi, 24 anni, è avvenuto a Perugia nel 2013. Un uomo si è introdotto nell’abitazione in cui si trovava con la fidanzata, sparando e uccidendo lui e ferendo Julia Tosti, 20 anni, mentre dormivano. Condannato all’ergastolo per l’omicidio, Riccardo Menenti è stato scarcerato lo scorso 10 gennaio per decorrenza dei termini, dopo 6 anni. Insorge la famiglia del 24enne, mentre la fidanzata, scampata alla morte, ha dichiarato di vivere nella paura.

Omicidio Polizzi: scarcerato Riccardo Menenti

La Corte d’Assise d’Appello di Firenze aveva disposto, durante l’udienza dello scorso giugno, la scarcerazione per Riccardo Menenti entro il 10 gennaio se non fosse intervenuta la Cassazione. Il killer è stato condannato all’ergastolo, ma le parti hanno fatto ricorso alla Suprema Corte che per motivi ancora ignoti non ha giudicato la sentenza. Così Menenti è tornato libero, nonostante le proteste della famiglia della vittima. Il Guardasigilli Alfonso Bonafede ha mandato ispettori del Ministero della Giustizia per indagare sulla mancata fissazione dell’udienza.

Il fratello pubblica le foto del corpo

La reazione è arrivata da parte del fratello di Alessandro, Francesco Polizzi, il quale ha pubblicato su Facebook un post molto duro sulla scarcerazione. Francesco ha inoltre pubblicato le foto del corpo del fratello durante il ritrovamento, immagini molto dure che mostrano lo strazio vissuto da questa famiglia. “Ci ho pensato molto a queste foto, ma in Italia tutto non va come dovrebbe andare“, scrive, “Queste cose non dovrebbero esistere.Come la sorella di Cucchi per trovare giustizia devo affidarmi ai media e al popolo italiano. Trovare qualcuno che sia dalla nostra parte. Io e la mia famiglia siamo indignati e domani andremo davanti alla Corte di Cassazione a Roma“.

Terrorizzata la fidanzata, che a Il Messaggero, ha dichiarato: “Sono sconcertata, non riesco a capacitarmi. Non riesco a capire come sia possibile che l’uomo che ha ucciso Alessandro e mi ha quasi ammazzato, ora sia libero“. La 26enne spiega che vive a pochi chilometri da Menenti: “Ho paura, certo. Ho paura che torni a finire il lavoro che quella sera non è riuscito a portare a termine“.