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Guardi che lei è morto”. Dev’essere stata questa, più o meno, la paradossale risposta che è stata data ad un pensionato di Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno da parte della banca.

L’incredibile vicenda di Gaetano Costantini

Quando il signor Gaetano Costantini, un pensionato 73enne residente nella frazione Pian di Vedoia, si è preoccupato non riuscendo a prelevare da uno sportello bancomat, ha realizzato che la pensione non gli era ancora stata accreditata. Il giorno dopo ha quindi deciso di chiamare la filiale locale della sua banca per avere delucidazioni, e qui è avvenuta l’incredibile scoperta: per la banca il signor Gaetano era morto.

Sembra una storia assurda da raccontare, ma lì in zona c’erano realmente 3 Gaetano Costantini. Il primo è morto un paio di anni fa, il secondo è morto nel dicembre 2019 a 86 anni e il terzo, il nostro protagonista vivo e vegeto, ha avuto la sfortuna di incappare in un errore burocratico. Il suo codice fiscale, per un errore evidentemente involontario, è stato inserito nel certificato di morte del Gaetano Costantini scomparso di recente, facendo scattare l’immediato blocco nell’erogazione della pensione da parte dell’Inps.

Il procedimento per “tornare in vita”

Come ha raccontato a Leggo, il signor Costantini è rimasto incredulo alla cornetta. “Mi hanno detto: ‘Guardi che lei è morto’. Ho risposto: ‘Ma scusate, se telefono non sono morto’. E mi hanno detto di chiamare l’Inps”. Il problema a quel punto è diventato il fatto che la banca, avendo a disposizione un certificato di morte, non poteva pagare la pensione al signor Gaetano. “Il certificato di morte era arrivato anche in Comune, a Ponte nelle Alpi, ma lì si sono resi conto subito che c’era qualcosa che non funzionava.

Infatti hanno sistemato tutto loro”. Nel frattempo però, come in ogni piccolo centro, la voce ha fatto il giro di ogni casa, tanto che diverse persone sono state sorprese nel vedere Gaetano Costantini di nuovo tra i vivi.

Anche la ditta che si occupa della raccolta rifiuti è caduta in errore, contattando la figlia dell’uomo per comunicarle la necessità di fare la voltura del contratto. “Guardi che mio padre è qui, è vivo” ha dovuto rispondere la donna.

Una svista perdonabile

Il signor Gaetano non accusa nessuno per questo errore, ben consapevole che “poteva essere commesso da chiunque. D’altronde io e l’altro Gaetano siamo residenti entrambi nella stessa via, io al civico 37 lui qui vicino al civico 27”. A questo punto, grazie all’aiuto di un amico commercialista, Gaetano Costantini ha avviato i procedimenti burocratici che dovrebbero quanto prima “riportarlo in vita e, soprattutto, riassegnargli la pensione.