Cronaca dal Mondo

Pesce attacca un ragazzo di 16 anni e gli trafigge il collo

Un ragazzo di 16 anni è stato colpito in pieno da un'aguglia che gli ha trafitto il collo. Operato d'urgenza, non è più in pericolo di vita
immersioni subacquee

È davvero terribile quanto successo ad un adolescente di 16 anni di nome Muhammad Idul. Il ragazzo, mentre era a pesca con la madre, è stato colpito in pieno da un’aguglia che gli ha trafitto il collo. Operato d’urgenza, non è più in pericolo di vita.

Adolescente trafitto al collo da un’aguglia

Muhammad Idul era alle prese con una battuta di pesca al largo di Buton, un piccolo villaggio indonesiano, quando è successo qualcosa di davvero terribile. Assieme alla madre per pescare, dopo aver trascorso un bel po’ di tempo nell’acqua del mare, ha deciso di uscire fuori per dirigersi verso la banca.

Proprio a questo punto ecco accadere l’imprevisto.

Attratto dalle luci dell’imbarcazione, ecco spuntare fuori un’aguglia che colpisce in pieno il collo del ragazzo, trafiggendolo. Allertati dalle urla del 16enne, gli altri pescatori sono subito intervenuti per aiutarlo e il ragazzo è stato sottoposto ad un’operazione d’urgenza. Un punto davvero molto delicato, quello in cui è stato colpito il ragazzo, che in caso di movimenti sbagliati avrebbe potuto rischiare di morire.

Un movimento sbagliato che poteva costargli la vita

Fortunatamente tutto è andato per il verso giusto e ora il ragazzo è ancora ricoverato, ma fuori pericolo.

Nonostante le loro piccole dimensioni, le aguglie si presentano come un vero e proprio pericolo del mare. Dotati di una bocca affusolata e appuntita, quando saltano per uscire dall’acqua sono in grado di raggiungere una velocità tale da poter infilzare qualsiasi cosa.

Non a caso sono stati numerosi, in passato, gli episodi di pescatori feriti. Attratti dalle luci delle imbarcazioni finiscono spesso per saltare fuori e colpire i poveri pescatori.

La storia del giovane Muhammad Idul, infatti, non è isolata. Molti altri hanno dovuto fare i conti con l’attacco di un’aguglia e in alcuni casi la sorte non è affatto stata benevola.

Nel 1977, ad esempio, un bambino di 10 anni è rimasto ucciso alle Hawaii dopo che un’aguglia lo ha infilzato all’occhio e al cervello. Situazione analoga a quella che ha coinvolto poco più di un anno fa un giovane marinaio thailandese.

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