elefante alla parata sri lankese

Sri Lanka: due uomini stanno lavando in un fiume un elefante del posto quando uno dei due passa all’altro un bastone. Il ragazzo, che è in groppa al povero animale, inizia a colpirlo ripetutamente sulla testa. L’elefante si piega sulle sue zampe in grida di dolore che spezzano il cuore per tutta la durata del video. Stremato si butta anche in acqua, ma l’uomo non si ferma e imperterrito lo aggredisce nuovamente con violenza. I due individui sembrano anche divertiti dal fatto, tanto che, si sente ridacchiare di sottofondo quello che riprende la scena terrificante.

Le peraheras, parate buddiste che sfruttano elefanti

Maneesha Arachchchige, un attivista del Rally for Animal Rights & Environment (RARE), ha affermato che il nome dell’elefante è Vishwa e che appartiene a un tempio buddista chiamato Sasanawardena Pirivena a Mirigama, Sri Lanka. Qui gli elefanti vengono usati per le parate buddiste ovvero le peraheras. Vengono vestiti con costumi colorati e costretti a marciare per ore e ore con le zampe incatenate. Ma non solo, purtroppo questi animali sono sottoposti a molte violenze e vere e proprie torture.

Infatti Vishwa è stato legato ad un albero per due settimane come parte di un rituale buddista, testimonia un monaco. C’è il sospetto che molti elefanti vengano rubati dai bracconieri e portati nei templi buddisti, sicuro non è una pratica lecita in quanto catturare elefanti selvatici è illegale nello Sri Lanka. 

Maneesha ha chiarito a Metro uk: “Crudeltà e tortura fanno parte dell’industria degli elefanti in cattività nello Sri Lanka. Se non ci fossero peraheras, allora non ci sarebbe alcuna domanda di elefanti in cattività nello Sri Lanka. Se vogliamo vedere la fine delle lacrime e del dolore sofferto dagli elefanti in cattività, allora dobbiamo mettere in atto il divieto di usare elefanti in cattività nei peraheras”.

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(Immagine in alto: Wikimedia commons/ SB da Sidney, Australia/ dimensioni originali)