Immagine di repertorio lupo

Arrivano dallo zoo di Cekmekoy a Istanbul, Turchia, le strazianti immagini del lupo chiuso in gabbia che passa e ripassa sul solito percorso, ossessionato dalla sua condizione di non libertà.

La sofferenza del lupo ha la forma dell’infinito

Immortalato in un video pubblicato su Youtube da Yeniceri Osmani, si vede un povero lupo chiuso in una gabbia, che in modo disperato continua a ripetere lo stesso percorso in uno spazio di pochi metri, fino a lasciare sulla terra del recinto una solco a forma di infinito o di 8.

Non si sa da quanto tempo il lupo sia rinchiuso, ma si può ben notare la sua sofferenza: quest’animale che in natura è abituato a coprire distanze chilometriche, da solo o in compagnia, una volta messo in cattività ha iniziato a sfogare la sua sofferenza nei confronti della prigionia con un atteggiamento compulsivo, un comportamento che probabilmente fa male anche all’animale.

Sono state molte le persone colpite dalle strazianti immagini che hanno condiviso il video di Yeniceri accompagnandolo con parole di frustrazione, rabbia e dispiacere nei confronti del comportamento umano in grado di causare tanta sofferenza ad un animale.

Viene da chiedersi davvero chi sia il vero animale in questa storia.

La lotto contro i maltrattamenti sugli animali

Questo lupo è solo uno dei tantissimi animali che rinchiusi in spazi ristretti soffrono: abituati alle dimensioni selvagge e sterminate della natura, una volta rinchiusi, per quanto possano sembrare spaziose e confortevoli le gabbie, si sentono in prigione, sviluppando comportamenti degradanti, completamente contro la loro natura ed indole di animali liberi e selvaggi.

Sono moltissime le associazioni animaliste che denunciano questa triste realtà facendo appello all’umanità delle persone: non si può privare un essere vivente della propria dignità per il puro piacere di poterlo osservare da vicino.

Non si può piegare la natura per i comodi umani.
È una lotta lunga e difficile quella contro il maltrattamento degli animali, maltrattamento che può assumere le forme più diverse: dalla sperimentazione incontrollata all’abbandono di animali domestici, dalla cattività negli zoo a quella degli acquari.
Questa lotta può però essere combattuta con la denuncia e l’informazione.