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Solo poche ore dopo essere venuto al mondo, un neonato è stato gettato sul fondo di un fiume, in una tranquilla provincia spagnola. Il corpo del piccolo è stato ritrovato domenica scorsa dopo la confessione dei genitori che hanno ammesso il brutale omicidio.

I numerosi depistaggi dei genitori

Le ricerche del piccolo appena nato sono iniziate in seguito ad una segnalazione di un presidio sanitario. I medici di turno la mattina del 9 febbraio avevano prestato assistenza ad una donna di 23 anni che sosteneva di avere appena partorito, ma di non sapere più dove si trovasse il figlio.

Allarmati, i medici hanno richiesto l’immediato intervento delle forze dell’ordine, per far partire le ricerche. Da questo momento la giovane madre e il compagno di 29 anni hanno iniziato a mettere in atto una serie di depistaggi.

Le diverse versioni dei due genitori hanno rallentato le ricerche dei volontari e della polizia. Dopo le inutili ricerche del neonato, prima nei bidoni della spazzatura e poi in un terreno abbandonato, la verità è venuta finalmente a galla. Infatti, nella tarda serata di domenica 9 febbraio la donna e il compagno hanno ammesso di aver gettato il piccolo appena nato sul fondo del fiume.

Il ritrovamento in fondo al fiume

L’intervento dei sommozzatori della polizia spagnola ha riportato alla luce il corpo del neonato. Il bimbo, apparentemente senza nome, è stato ritrovato all’interno di una borsa con una zavorra che lo ha trascinato giù ancora vivo. I genitori sono stati immediatamente arrestati e portati in carcere. I motivi di un gesto tanto sconsiderato sono al vaglio degli inquirenti e, attualmente, ai genitori è stata negata anche la libertà su cauzione.

Intanto nella cittadina in cui si è consumata la tragedia, sono stati emanati 3 giorni di lutto cittadino, in memoria del neonato strappato troppo presto alla vita.