pugno chiuso

L’11 febbraio un uomo sospettato di aver abusato dei compagni di università di sua figlia è stato arrestato negli Stati Uniti e accusato di estorsione, induzione alla prostituzione e lavoro forzato.

Le accuse a carico di Lawrence “Larry” Ray

Lawrence Ray, detto “Larry”, secondo i pubblici ministeri avrebbe estorto circa 1 milione di dollari ad alcuni studenti del prestigioso Sarah Lawremce College di New York, abusando di loro “emotivamente, fisicamente e sessualmente”.

Secondo il vicedirettore dell’FBI, William Sweeney, che ha parlato ai giornalisti della BBC: “Per la maggior parte dell’ultimo decennio, sosteniamo che non vi era alcun limite all’abuso ricevuto dalle vittime di Ray, e non c’è modo di conoscere la quantità di danno che potrebbe aver causato loro negli anni a venire”.

Il sessantenne Larry Ray ha respinto ogni accusa.

L’arrivo di Larry, una figura ambigua

L’inizio di questa storia dell’orrore risalirebbe però al 2010, quando Larry uscì dal carcere nel quale era rinchiuso per questione legate alla custodia delle figlie. In prigione per “i suoi eroici sforzi per salvare me e mia sorella minore da una madre violenta, la sua incarcerazione è il risultato di una corruzione governativa radicata”, stando a quanto avrebbe detto la figlia dell’uomo, Talia Ray.

Tornato un uomo libero, Larry si trasferì al College frequentato dalla figlia, andando a vivere con lei e i suoi 7 coinquilini. Ha passato i suoi primi giorni preparando grigliate e offrendo costosi pasti ai suoi nuovi compagni di casa, raccontando loro di essere stato un informatore dell’FBI e uno stretto collaboratore dell’ex capo della polizia di New York, Bernard Kerik. Larry si è ritratto come un uomo misterioso dalla caratura internazionale, che ha persino contribuito a porre fine alla guerra in Kosovo alla fine degli anni ’90.

Le accuse contro Larry

In poco tempo, con il suo fare ammaliante e allo stesso tempo intimidatorio, capace di ascoltare e di farsi ascoltare, Larry è riuscito a entrare nelle simpatie dei ragazzi, ottenendo da loro fiducia e confidenze. Proprio Bernard Kerik, a proposito del suo ex collaboratore, ha detto “Larry Ray è un truffatore psicotico che ha vittimizzato ogni amico che abbia mai avuto. È un manipolatore seriale”.

Secondo le accuse, dopo aver appreso dettagli intimi sulla vita privata degli studenti e sulle difficoltà anche psicologiche che alcuni di loro affrontavano, Larry ha fatto in modo di allontanare molti di loro dai genitori, convincendoli a trasferirsi in un appartamento a Manhattan, dicendo loro di essere “guasti” e che avevano bisogno del suo aiuto.

Le manipolazioni e le estorsioni

A quel punto, Ray ha sottoposto le sue vittime a sessioni di interrogatorio durante le quali li accusava di averlo tentato di fargli del male, di avvelenarlo o di aver danneggiato la proprietà. Presumibilmente ha estorto confessioni usando tattiche come la privazione del sonno, l’umiliazione sessuale e la violenza fisica.

Larry avrebbe usato queste false confessioni per estorcere denaro alle vittime, che disperatamente prosciugavano i cospicui risparmi dei genitori. Secondo le autorità avrebbe raccolto più di 500mila dollari da una ragazza dopo averla costretta a prostituirsi.

L’avvocato Geoffrey BermanGeoffrey Bermang ha dichiarato: “Il college dovrebbe essere un momento di scoperta di sé e di nuova indipendenza. Ma da quanto scoperto, Lawrence Ray ha sfruttato quel tempo vulnerabile nella vita delle sue vittime, attraverso una condotta che ne ha sconvolto le coscienze”.

In attesa di processo

Lo stesso Sarah Lawrence College, in una dichiarazione riportata dai media statunitensi, ha descritto le accuse come “serie, di vasta portata, inquietanti e sconvolgenti”. Lawrence “Larry” Ray ha negato ogni accusa, sostenendo che sono il risultato di una cospirazione contro di lui. Cosa che ora dovrà dimostrare in tribunale.

Un’indagine approfondita sul tema, dal titolo “The Stolen Kids of Sarah Lawrence”, scritta da Ezra Marcus e James D. Walsh, è consultabile sul sito del magazine TheCut.