Antonio Tizzani e Gianna Del Gaudio

Ci sarebbero 4 Dna ignoti a fare irruzione nel giallo della morte di Gianna Del Gaudio, ex professoressa uccisa a Seriate nella notte tra il 26 e 27 agosto 2016 per il cui omicidio è unico imputato il marito, Antonio Tizzani. Torna in testa una presunta compatibilità tra uno dei profili genetici isolati sulla scena del crimine e quello repertato nel corso delle indagini sul delitto di Daniela Roveri, uccisa con modalità simili nel dicembre successivo a Bergamo, quartiere di Colognola.

Caso Del Gaudio: i Dna ignoti

Non uno ma ben 4 profili genetici sconosciuti irrompono nel giallo dell’omicidio di Gianna Del Gaudio, ex insegnante 63enne uccisa nella sua villetta di Seriate in una notte d’agosto del 2016.

Tracce di Dna che, stando alle ultime notizie, rimanderebbero ad altrettante persone mai entrate nel fuoco investigativo.

È quanto sarebbe emerso, secondo il Corriere della Sera, nell’ambito dell’udienza del 13 febbraio scorso durante il processo a carico dell’unico imputato, il marito della vittima Antonio Tizzani, che si è sempre dichiarato innocente.

Mentre sarebbero state confermate le tracce dell’imputato sul cutter, presunta arma del delitto rinvenuta vicino alla villetta teatro dell’omicidio, il dato che potrebbe giovare alla difesa riguarda proprio i reperti biologici isolati e non attribuiti.

Lo rivelerebbero le dichiarazioni rese dal tenente colonnello Alberto Marino, del Ris di Parma, sul banco dei testimoni al processo contro Tizzani. Nel corso di quella che è stata un’udienza ‘tecnica’, sono state affrontate questioni di carattere scientifico legate proprio alle tracce isolate sulla scena criminis.

Secondo quanto riporta Il Giorno, Marino avrebbe confermato la presenza di una traccia ‘Ignoto 1’ sui guanti in lattice trovati nel sacchetto in cui era contenuto il taglierino, ma non solo.

Avrebbe parlato anche di 3 profili genetici al momento sconosciuti: ‘Ignoto 2’, maschile, isolato sulla lama del cutter in questione; ‘Ignoto 3’, traccia riconducibile a una donna, su un paio di guanti repertati a casa dei Tizzani; ‘Ignoto 4’, profilo maschile isolato sotto le unghie della vittima.

Delitto Roveri: il giallo torna in pista

Sempre nel corso della scorsa udienza, alla luce delle analisi condotte dai Ris di Parma sui reperti, sarebbe emerso un elemento di potenziale interesse per la difesa di Antonio Tizzani.

Su uno dei profili ignoti isolati nell’ambito del caso Del Gaudio sarebbe stato evidenziato un margine di compatibilità con un Dna, non completo, isolato in sede di indagine sul caso di Daniela Roveri, manager 48enne uccisa nell’androne di casa a Colognola (Bergamo) 3 mesi dopo la 63enne. Già in passato si era parlato di una similitudine nell’azione omicidiaria (entrambe le vittime colpite alla gola), e ora il giallo di Colognola torna in pista.