jeff bezos in primo piano

Amazon si “piega” all’ambiente. Dopo le polemiche degli ultimi mesi tra il colosso dell’e-commerce e alcuni suoi dipendenti su questioni riguardanti l’impatto ambientale dell’azienda, arriva a sorpresa il comunicato di Jeff Bezos.

L’annuncio di Jeff Bezos

Oggi sono entusiasta di annunciare il lancio del Bezos Earth Fund – scrive in un post su Instagram il fondatore e presidente di Amazon Il cambiamento climatico è la più grande minaccia per il nostro pianeta. Voglio lavorare insieme ad altri sia per amplificare i modi conosciuti sia per esplorare nuovi modi di combattere l’impatto devastante del cambiamento climatico sul pianeta che condividiamo tutti”.

Bezos spiega che “Questa iniziativa globale finanzierà scienziati, attivisti, ONG, ogni sforzo che offra una reale possibilità di aiutare a preservare e proteggere il mondo naturale. Possiamo salvare la Terra. Ci vorrà un lavoro collettivo tre grandi aziende, piccole aziende, stati nazionali, organizzazioni globali e singoli individui”.

L’annuncio del CEO di Amazon si conclude con la vera rivelazione: “Sto impegnando 10 miliardi di dollari per cominciare, inizierò a concedere sovvenzioni questa estate. La Terra è l’unica cosa che tutti abbiamo in comune: proteggiamola insieme”.

il post pubblicato su Instagram da Jeff Bezos
Il post pubblicato su Instagram da Jeff Bezos

Le polemiche tra Amazon e i propri dipendenti

L’annuncio di Jeff Bezos non sembra però placare le polemiche che hanno investito Amazon negli ultimi mesi. Numerosi dipendenti, preoccupati per l’impatto dell’azienda sul clima del nostro pianeta, hanno espresso i loro timori pubblicamente. Tra loro in particolare si è distinta una dipendente, Maren Costa, che ha in compagnia il ruolo di Principal User-Experience Designer.

La donna ha ricevuto poco più di un mese fa, come riportato dal Guardian, una lettera nella quale l’azienda la avvisava che eventuali commenti futuri non autorizzati da Amazon “possono comportare azioni correttive formali, inclusa la cessazione del rapporto di lavoro con Amazon“.

Un vero e proprio ricatto, contro il quale molti altri dipendenti si sono ribellati.

La richiesta di fare di più per il clima

Poche settimane fa un gruppo di quasi 400 dipendenti di Amazon ha violato la politica di comunicazione del colosso dell’e-commerce. In una dimostrazione pubblica di supporto per i colleghi che sono stati minacciati di licenziamento per aver criticato apertamente le pratiche climatiche dell’azienda. Alcuni di questi lavoratori si sono riuniti in un gruppo dal nome Amazon Employees for Climate Justice.

Parte delle proteste sono nate a settembre, dopo l’annuncio di Amazon di voler utilizzare il 100% di energia rinnovabile entro il 2040, mentre i dipendenti hanno a gran voce chiesto una data molto più vicina nel tempo per raggiungere questo obiettivo. E chissà che, dopo le proteste, qualcosa non stia davvero per cambiare.