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L’omicidio di Fatima Aldrighett, bimba di 7 anni torturata, stuprata e uccisa a Città del Messico, è un caso che sconvolge il mondo. La minore sarebbe stata rapita all’uscita di scuola da una donna, poi fermata insieme al suo compagno, per essere consegnata nelle mani dell’aguzzino e infine massacrata. Il corpo è stato ritrovato dentro un sacco 4 giorni dopo la scomparsa, gettato in una discarica. Evidenti, secondo le autorità messicane impegnate a risolvere il giallo, le tracce di orribili violenze.

L’omicidio di Fatima Aldrighett

La morte della piccola Fatima Aldrighett ha sconvolto il Messico, ennesimo orrore che ferisce un Paese in cui preoccupa l’escalation di violenza contro le donne e i minori.

Lo fa sapere il quotidiano messicano El Universal, secondo cui la fine della piccola sarebbe stata scoperta una settimana dopo un altro terribile fatto di cronaca: il brutale omicidio di Ingrid Escamilla, una 25enne uccisa e smembrata nella casa che condivideva con la compagna.

Fatima Aldrighett risultava scomparsa dallo scorso 11 febbraio, da quando la madre, arrivata in ritardo a scuola a causa del traffico, non l’aveva trovata fuori dalla scuola.

Il cadavere della piccola, con evidenti segni di tortura, sarebbe stato ritrovato 4 giorni dopo dentro un sacco di plastica, a circa 5 chilometri di distanza, gettato in una discarica del municipio di Tláhuac (a sud della capitale).

Una coppia sospettata del delitto

Le indagini, secondo quanto riferito dalla BBC, avrebbero portato le autorità a identificare una donna come la presunta autrice del rapimento della minore. Lo rivelerebbero le immagini di una telecamera posizionata nei pressi della scuola da cui la bambina è sparita.

Il sindaco Claudia Sheinbaum, via Twitter, ha informato del fermo di due persone sospettate del delitto: Gladis Giovana Cruz e il compagno, Reyes Nájera.

Sarebbero loro, secondo la stampa locale, i principali sospettati della terribile fine della bambina.

In particolare, stando a una prima ricostruzione, la donna avrebbe rapito la piccola per consegnarla all’uomo, che poi l’avrebbe violentata, torturata e infine uccisa.

La famiglia della vittima avrebbe riconosciuto la coppia: sempre secondo il quotidiano El Universal, i due arrestati sarebbero persone appartenenti alla cerchia di amici dei genitori.