volante della polizia

È un giallo la morte di una donna trovata senza vita in una stanza d’hotel a Firenze. Tunisina, 55 anni, sarebbe stata in compagnia di un uomo che, prima di andar via da solo dall’albergo, avrebbe pagato il conto sostenendo che lei si sarebbe trattenuta per un’altra notte. Ai microfoni del quotidiano La Nazione, le parole del proprietario della struttura che avrebbe riferito di una telefonata della figlia della vittima arrivata al centralino poco dopo il ritrovamento del corpo.

Il giallo del cadavere in albergo a Firenze

Proseguono le indagini sul decesso della turista tunisina di 55 anni trovata senza vita in una camera d’albergo a Firenze, il 19 febbraio scorso.

Secondo quanto ricostruito finora, la donna si sarebbe trovata in quell’hotel insieme a un uomo che non sarebbe stato ancora rintracciato dagli inquirenti.

La Nazione riporta il racconto del proprietario della struttura, sconvolto dopo la terribile scoperta: “Era a letto, sembrava che guardasse il soffitto“. Stando alle parole del titolare, la persona arrivata in hotel con la vittima si sarebbe congedata dopo aver pagato il conto e informato che la compagna sarebbe rimasta per un’altra notte.

Nulla nella sua condotta, secondo il suo racconto, avrebbe allarmato lo staff dell’albergo: “Era tranquillissimo (…) mi ha addirittura chiesto di chiamare un hotel di Pisa e di prenotare una notte per lui lì. Mi chiedo: come si fa a essere così sereni, dopo aver ammazzato una persona. Stento a crederci“.

Non sarebbe ancora esclusa l’ipotesi di un omicidio, ma al momento lo scenario sarebbe ancora troppo fluido per restringere il campo a una sola pista.

La telefonata al centralino dell’hotel

Il corpo della donna sarebbe stato scoperto dal proprietario, allarmato dopo che il personale addetto alle pulizie gli avrebbe riferito dell’assenza di risposte dall’interno della stanza.

Ho bussato più volte e nessuno rispondeva“, ha detto il titolare al quotidiano, dichiarando poi di essere entrato e aver trovato il corpo della 55enne. Inutile la richiesta di soccorsi: la donna era già morta.

Durante i rilievi degli inquirenti, al centralino dell’hotel sarebbe arrivata la telefonata di una ragazza, qualificatasi come figlia della donna, che chiedeva se la 55enne si trovasse in quella struttura. Una chiamata che sarebbe stata fatta dalla giovane – ignara della morte della donna – perché la madre risultava scomparsa da qualche giorno.