cucciolo di pittbull

Una storia commovente in arrivo direttamente dal Messico. Un dodicenne ha compiuto uno dei sacrifici più dolorosi, decidendo di lasciare il suo pitbull fuori da un canile per risparmiargli un tragico destino.

Abbandona il suo cane per salvarlo

A un primo sguardo sarebbe potuta sembrare una classica storia d’abbandono ma quella che arriva dallo stato di Michoacan, in Messico, è, in realtà, una storia di una profonda amicizia e affetto. Un bambino di 12 anni, infatti, ha deciso di chiudere il suo pitbull in una scatola per poi abbandonarlo nei pressi di un canile.

Il piccolo ha accompagnato il pacco con biglietto e poi se ne è andato.

Dal messaggio di poche righe lasciato, si capisce l’importanza del suo gesto all’apparenza egoistico e malvagio. Il biglietto recita: “Mi chiamo Andrés e ho 12 anni. Io e mia madre abbiamo deciso di lasciarvi il nostro cane per toglierlo alle mani di mio padre che lo maltratta e lo prende a calci. Spero che voi possiate aiutarlo”. A rivelare la storia sono stati i volontari del canile che hanno postato sui social la storia, facendo pervenire numerose richieste di adozione per l’animale, che è stato ribattezzato René.

I randagi della Guadalupe

In Messico, non tutti i cani abbandonati hanno la stessa fortuna di Renè. Ad esempio, ogni anno, alla fine del percorso che portano i pellegrini alla Basilica di Nostra Signora della Guadalupe, si ritrovano centinaia di cani abbandonati. In realtà, questi animali seguono i pellegrini durante le loro tappe, diventando dei compagni di viaggio fedeli. Tuttavia, la maggior parte dei viandanti, al momento di tornare a casa, non può portare con sé gli animali che quindi vengono abbandonati durante la Chiesa.

Dei gruppi volontari radunano gli animali in un rifugio a Huehuetoca, a un’ora da Città del Messico, dove vengono curati prima di essere messi in adozione. Secondo una stima, però, è molto difficile che questa si concretizzi e oggi a Città del Messico ci sono tra i 18 e i 30 mila cani randagi.