cartellone imbarchi

I dati raccolti dall’analisi della Fondazione Migrantes e presentati nella XIV edizione del Rapporto Italiani nel Mondo parlano chiaro: sono sempre di più gli italiani che decidono di abbandonare la Penisola e cercare fortuna trasferendosi all’estero. Vediamoli più nel dettaglio, per capire meglio qual è la situazione attuale della mobilità dei cittadini tricolori nel mondo.

Partenze in continuo aumento: +70% dal 2006

Il numero di italiani emigrati all’estero non fa che aumentare di anno in anno: prendendo in considerazione il flusso di cittadini andati oltreconfine dal 2006, la cifra totale risulta essere aumentata del 70,2%, passando da 3,1 milioni a poco meno di 5,3 milioni.

Se si considera che tale numero corrisponde solo agli iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero), ed è dunque certamente inferiore a quello reale, si può intuire facilmente l’enorme entità di questo fenomeno, il cui andamento appare anche piuttosto complicato da monitorare.

Tale fenomeno appare oggi facilitato anche dalla velocità con la quale è possibile trovare un posto di lavoro all’estero, per via dei portali presenti online che consentono agli interessati di inoltrare le proprie candidature anche prima della partenza.

Anche per ciò che concerne il trasferimento in sé per sé, la rete appare ormai fondamentale: esistono infatti dei servizi specializzati proprio in traslochi internazionali (BlissMoving ne è un esempio), che rendono il tutto notevolmente più rapido e indolore, semplificando questa fase “di passaggio” che spesso rappresenta un problema per chi ha urgenza di trasferirsi all’estero per lavoro.

Giovani in prima posizione, le mete preferite sono quelle europee

Stando ai dati trasmessi dall’AIRE relativi al 2018, la maggioranza degli iscritti all’anagrafe estera appartiene alla fascia d’età compresa tra i 18 e i 34 anni, rappresentando infatti il 40,6% del totale; a seguire troviamo i giovani adulti, ossia gli italiani che hanno un’età compresa tra i 35 e i 49 anni (24,3%).

Dove vanno gli italiani che decidono di trasferirsi all’estero? Tra le mete preferite in assoluto troviamo quelle europee, scelte da oltre il 71% di chi parte; a seguire, nella classifica delle destinazioni più gettonate dai cittadini tricolori, c’è l’America, con il 21,5% delle preferenze. Nell’ultimo anno anno, però, c’è stato un Paese che ha dominato su tutti: parliamo del Regno Unito, che ha registrato un incremento di partenze dall’Italia pari all’11,1%, raggiungendo quota 20mila iscrizioni all’AIRE.

Ad accompagnarlo, sul podio, ci sono Germania e Francia, che hanno accolto rispettivamente oltre 18mila e 14mila connazionali.