Stefanos Tsitsipas

Essere rimproverati dai propri genitori in pubblico non è mai piacevole, se poi tutto ciò accade in una conferenza stampa, davanti agli occhi dei giornalisti, allora la sensazione di imbarazzo è doppia. È il caso di Stefanos Tsitsipas, tennista numero 6 del mondo, che nel corso di un’intervista aveva avuto modo di lamentarsi dell’eccessivo coinvolgimento dei genitori nella propria carriera.

La risposta non si è fatta attendere: Julia, la madre, ha preso posto fra i giornalisti al termine della semifinale del torneo di Dubai, incalzando il figlio sulla questione: “Sono venuta alla tua conferenza stampa per capire come ti senti e cosa hai da dire”.

Il siparietto in sala stampa

I genitori di Tsitsipas conoscono bene l’ambiente. Julia Apostoli, la mamma, è un’ex tennista professionista, mentre il papà, Apostolos Tsitsipas, è il suo coach da quando era bambino: “Non credo che tu sappia davvero quanti grandi giocatori di tennis sono stati aiutati e seguiti dai genitori nei tornei”, ha ripetuto più volte Julia al figlio, facendo riferimento a celebri tenniste come Martina Hingis, Steffi Graf, Arantxa Sánchez-Vicario e Jennifer Capriati.

Il campione 21enne ha reagito con evidente imbarazzo e ha fatto presente che sono pochi i tennisti maschi ad aver vissuto questa situazione: “Fammi i nomi di grandi giocatori maschi, seguiti dai propri genitori, che abbiano vinto titoli del Grande Slam o che siano entrati nella top 5”, ha precisato.

A quel punto è arrivata la battuta della madre, proprio quando, tra serio e faceto, sembrava si potesse innescare un vero e proprio litigio: “Il primo potresti essere tu”, ha detto Julia, senza riuscire a nascondere l’affetto provato per il figlio.

Per la cronaca, Tsitsipas è stato poi sconfitto nella finale del torneo di Dubai dal numero 1 del mondo, Novak Djokovic.

Il rapporto con i genitori

Tsitsipas, del resto, ha ammesso come i genitori siano stati importanti per i suoi successi, nonostante a volte il rapporto possa essersi rivelato un po’ soffocante. A gennaio, durante una partita dell’ATP Cup in Australia, il tennista aveva distrutto la racchetta, scagliandola a terra in un momento di rabbia e colpendo senza volerlo il padre, presente in panchina. Nello scusarsi per il gesto, nella successiva conferenza stampa il ragazzo aveva scherzato: “Probabilmente ora dovrò restare in castigo in camera mia per tre giorni”.

*Immagine in alto: Facebook / StefTsitsipas